Toscana

Addio a Diva Risaliti, anima del volontariato

Aveva 85 anni: per decenni ha sostenuto ascolto, inclusione e famiglie

Diva Risaliti è morta all’età di 85 anni all’ospedale San Jacopo di Pistoia, dove era ricoverata da tempo per alcuni problemi di salute. La sua scomparsa lascia un vuoto nella parrocchia di San Piero e nella comunità di Agliana, alla quale aveva dedicato gran parte della propria vita attraverso il volontariato e l’impegno a favore delle persone in difficoltà.

L’impegno nel Centro di ascolto

Per oltre vent’anni Risaliti è stata animatrice e corresponsabile del Centro di ascolto Caritas Don Tonino Bello, realtà rivolta a tutto il territorio. Il parroco don Paolo Tofani la ricorda come una presenza centrale nel servizio: non si limitava ad ascoltare, ma cercava di comprendere le situazioni, offrire sostegno e accompagnare chi si rivolgeva al centro.

La sua attività si era sviluppata anche all’interno dell’associazione PortAperta, della quale era stata cofondatrice. Risaliti aveva inoltre partecipato al doposcuola e alla Festa dei popoli, mantenendo un’attenzione costante verso le diverse realtà culturali e religiose presenti nella comunità. Per don Tofani era una persona capace di aprirsi agli altri con spirito di servizio, responsabilità e disponibilità.

Il ricordo della famiglia

Dall’associazione PortAperta la descrivono come un punto di riferimento per molte persone incontrate nel corso degli anni. Bambini diventati adulti, famiglie e frequentatori del Centro di ascolto ne ricordano la presenza assidua e la capacità di offrire vicinanza senza condizioni. Il suo impegno, spiegano dall’associazione, si traduceva in un rapporto umano costruito con cura e continuità.

Risaliti lascia il marito Fulvio e la figlia Ilaria. La figlia ha ricordato anche l’infanzia difficile della madre: il padre di Diva, Gino Risaliti, morì nel lager tedesco di Agen il 13 aprile 1945, quando lei era ancora bambina. Una perdita che aveva segnato profondamente la sua vita e che, secondo il racconto della famiglia, aveva contribuito a rafforzare il senso di aiuto agli altri trasmessole durante la crescita. Ilaria la descrive come una donna indipendente, forte e determinata, convinta che il bene donato possa tornare.

La camera ardente è stata allestita dalla tarda mattinata di oggi alle cappelle del commiato della Misericordia di Agliana. Il funerale sarà celebrato domani alle 9.30 nella chiesa di San Piero.