Gli infortuni sul lavoro denunciati ad Arezzo sono aumentati del 5,4% nel confronto tra agosto 2026 e lo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato emerge dal report illustrato dall’Anmil in occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro. L’incremento aretino si inserisce in un quadro di crescita registrato anche a livello toscano, dove le denunce sono salite del 4%, e nazionale.
Il numero degli eventi con esito mortale, comprendendo anche gli incidenti in itinere, risulta invece in diminuzione nel territorio provinciale: tre vittime ad Arezzo contro le cinque registrate l’anno precedente. Una lieve flessione si rileva anche in Toscana, passata da 42 a 40 decessi. In Italia, al contrario, i morti sul lavoro sono aumentati: dai 681 dello scorso anno ai 701 registrati fino ad agosto 2026, con una crescita del 2,9%.
Malattie professionali stabili nell’Aretino
In controtendenza rispetto al dato nazionale sono anche le malattie professionali. Ad Arezzo le denunce sono state 1.257 nel 2026, rispetto alle 1.263 del 2025, una sostanziale stabilità. Nel complesso del Paese, invece, le patologie denunciate sono cresciute del 16,3%.
I numeri, ha spiegato Stefano Vasai, presidente dell’Anmil di Arezzo, si riferiscono alle statistiche Inail e riguardano le aziende assicurate dall’istituto. Restano quindi escluse alcune categorie, tra cui forze armate, liberi professionisti e commercianti. A questo si aggiungono il lavoro sommerso, l’occupazione irregolare e il caporalato, fenomeni che possono rendere il quadro effettivo più ampio rispetto a quello fotografato dalle denunce.
Edilizia e agricoltura tra i comparti più esposti
Secondo l’Anmil, nell’Aretino i settori maggiormente a rischio sono edilizia e agricoltura. Per questo l’associazione considera centrale la collaborazione con le scuole e la diffusione della cultura della sicurezza tra gli studenti. Alla giornata nazionale, svoltasi domenica, ha partecipato anche il dirigente dell’Itis Galilei, istituto con cui l’Anmil porta avanti da anni un’attività di sensibilizzazione.
Vasai ha richiamato l’importanza della formazione, osservando che molti incidenti possono essere collegati a una preparazione insufficiente. La sicurezza, secondo l’associazione, deve essere costruita prima ancora dell’ingresso nei cantieri e nei luoghi di lavoro. Il riferimento è anche alle responsabilità di chi organizza le attività, ma al lavoratore viene chiesto di valutare le condizioni operative e di pretendere adeguate garanzie. La normativa sulla sicurezza coinvolge infatti entrambe le parti. La riduzione delle malattie professionali ad Arezzo viene infine letta come un segnale positivo dopo anni caratterizzati dall’esposizione a condizioni di lavoro malsane, ma l’Anmil invita a non abbassare l’attenzione sul fenomeno.