Rozzano (MI)

A Rozzano le proteste dei residenti contro degrado e insicurezza

Famiglie, lavoratori e minori hanno sfilato con palloncini chiedendo maggiore presenza delle forze dell’ordine.

Da alcune settimane residenti di Rozzano partecipano a cortei serali per chiedere maggiore sicurezza e un presidio più stabile delle forze dell’ordine. Le manifestazioni partono dal piazzale davanti al municipio e si svolgono in modo pacifico lungo le strade della cittadina alle porte di Milano.

Secondo quanto riferito dagli organizzatori, alle iniziative prendono parte mamme, lavoratori, commercianti, artigiani, persone con disabilità, famiglie e cittadini di origine straniera. La protesta nasce dopo una serie di episodi violenti e aggressioni che, stando al racconto dei partecipanti, avrebbero alimentato la preoccupazione tra gli abitanti. Nel testo vengono citati accoltellamenti, sparatorie e tentativi di violenza, senza tuttavia fornire ulteriori elementi di dettaglio o riscontri sulle singole vicende.

La manifestazione con i bambini

Uno degli ultimi cortei è stato caratterizzato dalla presenza di circa cento bambini, ai quali sono stati distribuiti palloncini rosa e azzurri e spade gonfiabili. In testa al gruppo è stato portato lo striscione "Rozzano unita", mentre i partecipanti hanno scandito gli slogan "libertà" e "scendete", rivolto ai cittadini invitati a unirsi alla mobilitazione.

La manifestazione, descritta come ordinata e senza blocchi del traffico, si è conclusa dopo circa due ore davanti al municipio. Durante il percorso è stato allestito anche un punto di ristoro. L’iniziativa è stata promossa dal gruppo Rozzano sicura, che intende proseguire con altre mobilitazioni per riportare l’attenzione sul tema della sicurezza urbana.

La richiesta di un presidio fisso

Tra le testimonianze riportate c’è quella di una residente, la moglie del signor De Simoni, che sarebbe stata aggredita mentre stava avviando l’auto per andare al lavoro. Il marito ha riferito che tre persone l’avrebbero molestata e toccata, provocando la sua reazione e rafforzando la richiesta di interventi contro episodi di questo tipo.

Nel corso del corteo, Hicham El Kòhafi, autista marocchino residente a Rozzano, ha espresso solidarietà alla donna e ha rivolto un appello agli immigrati regolari affinché prendano le distanze da chi commette reati. Il momento si è concluso con l’esecuzione collettiva dell’inno di Mameli, cantato dai partecipanti con la mano sul cuore.

Un parrucchiere intervenuto alla manifestazione ha chiesto infine l’istituzione di un presidio fisso di polizia, sostenendo che uno degli aggressori della donna sarebbe stato rilasciato poche ore dopo il fermo. La richiesta, insieme all’invito a poter tornare a uscire la sera senza timori, rappresenta il principale messaggio dei residenti che stanno partecipando alle iniziative.