Rimini (RN)

A Rimini falso corriere raggira negozianti e ristoratori

Le vittime riferiscono richieste di denaro, sottrazioni di chiavi e pasti non saldati. Gli accertamenti sono in corso.

Sarebbero diverse decine i raggiri denunciati nell’ultimo mese a Rimini ai danni di negozianti e ristoratori. Il protagonista delle segnalazioni è un giovane che, secondo il racconto delle vittime, si presenta nelle attività commerciali indossando una pettorina e sostenendo di essere un corriere in difficoltà. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo le denunce e svolgendo accertamenti per arrivare alla sua identificazione.

La richiesta di denaro nei negozi

Il presunto truffatore entrerebbe negli esercizi commerciali spiegando di essere rimasto senza carburante e di avere problemi con i contanti. Chiederebbe quindi alcune decine di euro per poter fare rifornimento al furgone, cercando di apparire credibile anche mostrando i propri documenti. Alle persone che accettano di aiutarlo assicurerebbe che sarebbe tornato nel giro di poche ore per restituire la somma.

Il denaro, però, non sarebbe mai stato restituito. Secondo quanto riferito dai derubati, il giovane approfitterebbe inoltre dei momenti di distrazione per impossessarsi di oggetti lasciati incustoditi, con particolare attenzione alle chiavi delle automobili. Tra le persone che hanno raccontato l’accaduto ci sarebbe anche un imprenditore di Marebello, vittima del raggiro nei giorni scorsi.

Il conto non pagato al ristorante

La stessa persona, sempre secondo le segnalazioni, utilizzerebbe poi le chiavi sottratte come una sorta di garanzia in altri esercizi. Presentandosi come cliente nei ristoranti, ordinerebbe pietanze costose e bottiglie di vino, salvo dichiarare al momento del conto di avere dimenticato il portafoglio a casa. A quel punto prometterebbe di allontanarsi per recuperare il denaro, lasciando le chiavi al ristoratore come pegno.

La promessa non verrebbe mantenuta: dopo essersi allontanato, il giovane farebbe perdere le proprie tracce, lasciando il conto da saldare e il titolare con oggetti appartenenti ad altre persone. Le vittime hanno condiviso numerose segnalazioni anche sui social network, nel tentativo di mettere in guardia altri commercianti. Le indagini proseguono sulla base delle denunce presentate e del modus operandi ricorrente descritto dagli esercenti.