Una donna di 80 anni, residente nel quartiere di Bonelle, a Pistoia, ha sventato un tentativo di truffa telefonica. Nel giro di una settimana l’anziana ha ricevuto due chiamate sul telefono fisso di casa da parte di un uomo che si è presentato come il direttore generale della banca presso cui detiene il conto corrente.
Il sedicente responsabile dell’istituto le ha comunicato che il conto era in rosso e che sarebbe stato necessario eseguire alcuni passaggi per risolvere la situazione. Il truffatore, secondo quanto riferito dalla figlia Emanuela, conosceva anche la banca e la filiale di riferimento, elementi probabilmente utilizzati per rendere più credibile la telefonata.
Le chiamate e la reazione dell’anziana
La prima telefonata è stata seguita, a pochi giorni di distanza, da un secondo contatto. Anche in quell’occasione l’uomo ha sostenuto che il conto fosse ancora scoperto, proponendo il proprio aiuto per trovare una soluzione. La voce, descritta dalla famiglia come maschile e con un accento dell’Italia settentrionale, è stata riconosciuta come la stessa del primo contatto.
L’anziana non ha però seguito le indicazioni ricevute. Ha interrotto la conversazione spiegando che avrebbe verificato la situazione con i figli e che, in caso di problemi, se ne sarebbero occupati loro. Dopo la seconda chiamata ha informato la famiglia, che si è recata in banca per effettuare i controlli: il conto è risultato in regola e non sono emerse anomalie.
Un precedente e l’invito alla prudenza
Per la signora si tratta del secondo tentativo di raggiro telefonico segnalato dalla famiglia. Qualche mese fa aveva ricevuto una chiamata da un uomo che si era presentato come appartenente all’Arma dei carabinieri e che le aveva parlato di un incidente riguardante il figlio. Anche in quel caso il contatto aveva suscitato forte preoccupazione.
La famiglia ha deciso di rendere pubblico l’accaduto per mettere in guardia soprattutto le persone anziane e più vulnerabili. In presenza di richieste inattese relative a conti correnti o presunte emergenze, il consiglio è di interrompere la telefonata, non fornire dati né seguire istruzioni e avvisare immediatamente i familiari o la banca attraverso i canali ufficiali.
Il tema della prevenzione sarà affrontato anche in un incontro pubblico organizzato a Casalguidi dalla Lega Spi Cgil Ugo Schiano. L’appuntamento è previsto per mercoledì 23 ottobre, alle ore 15, al circolo Milleluci, con l’obiettivo di fornire indicazioni ai cittadini su come difendersi da truffe e raggiri.