Larciano (PT)

A Larciano aumentano gli infortuni: l’Anmil chiede nuove norme

Nel territorio pistoiese 1.668 denunce tra gennaio e luglio 2026 e 354 patologie legate all’attività professionale.

A Larciano aumentano gli infortuni: l’Anmil chiede nuove norme

Si è svolta anche a Larciano la 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa dall’Anmil, l’Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro. L’iniziativa ha coinvolto contemporaneamente le sedi dell’associazione in tutta Italia, con l’obiettivo di ricordare chi ha perso la vita o ha riportato conseguenze permanenti a causa di un incidente o di una malattia professionale.

I numeri della provincia

La manifestazione nazionale si è tenuta a Longarone, a pochi giorni dal 63° anniversario della tragedia del Vajont. Per la provincia di Pistoia è stato scelto invece il territorio di Larciano, dove la giornata è stata dedicata alla memoria delle vittime e alla sensibilizzazione sui rischi presenti nei luoghi di lavoro.

Secondo i dati Inail citati dall’Anmil, tra gennaio e luglio 2026 in provincia di Pistoia sono state denunciate 1.668 infortuni, contro i 1.528 registrati nello stesso periodo del 2025, con un incremento del 9,2%. Sono invece diminuiti gli incidenti con esito mortale: alla fine di luglio se ne contavano quattro, rispetto ai sei dell’anno precedente. In forte crescita risultano le denunce di malattie professionali, passate da 252 a 354, con un aumento del 40,05%.

La cerimonia a Larciano

Il momento centrale della manifestazione è stato l’inaugurazione di una panchina bianca all’ingresso della Casa della Salute, dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro. Durante la cerimonia è stata deposta una corona d’alloro. La sindaca Lisa Amidei ha definito la panchina uno spazio pubblico destinato a mantenere vivo il ricordo delle persone uscite di casa per lavorare e mai più rientrate.

La cerimonia mattutina si è svolta nella sala polivalente Il Progresso. Sono intervenuti il viceprefetto di Pistoia Claudio Faloci, il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, la sindaca Amidei, il presidente della sezione Anmil di Pistoia Alessandro Grassini, rappresentanti dell’Inail e dell’Ispettorato del Lavoro, oltre ad autorità civili e militari. I rappresentanti del consiglio comunale dei giovani Cecconi e Luchetti hanno letto i messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Senato Ignazio La Russa.

Nel corso dell’incontro ha portato la propria testimonianza anche Rossano Luchetti, raccontando le conseguenze dell’infortunio subito durante l’attività lavorativa. La giornata si è conclusa con un corteo fino alla chiesa di San Rocco, dove è stata celebrata una messa in suffragio dei caduti sul lavoro.

Nel suo intervento, Alessandro Grassini ha ribadito la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione, contrastando precarietà e irregolarità, aumentando i controlli e introducendo misure strutturali. Tra le richieste dell’Anmil figurano l’istituzione di una Procura nazionale del Lavoro, per rendere più rapide e specializzate le indagini sugli incidenti, e l’introduzione del reato autonomo di omicidio sul lavoro.