Genova (GE)

A Genova sbarcano 113 migranti, 36 sono minori soli

La Life Support ha completato le procedure iniziali: tra le persone soccorse anche nove donne, due in gravidanza.

La nave Life Support di Emergency ha attraccato alle 6.30 di domenica 1° novembre al Ponte Doria, nel porto di Genova, con 113 migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale. L’imbarcazione è arrivata scortata dalle motovedette della Capitaneria di Porto e della Guardia di Finanza.

Tra le persone salvate ci sono 36 minori stranieri non accompagnati e nove donne, due delle quali in gravidanza. Le operazioni di sbarco si sono concluse dopo l’attracco, mentre sono proseguite le visite mediche e le procedure di identificazione e fotosegnalamento.

Le operazioni al Ponte Doria

Le attività sono state organizzate nell’ambito del dispositivo di accoglienza coordinato dalla Prefettura di Genova, con il coinvolgimento delle autorità competenti e delle organizzazioni impegnate nell’assistenza sanitaria. Prima della discesa, la Sanità marittima ha effettuato un sopralluogo a bordo per valutare le condizioni delle persone soccorse e stabilire eventuali priorità.

Una volta completato lo sbarco, i migranti sono stati avviati agli accertamenti sanitari e agli adempimenti amministrativi. Le visite e le operazioni di identificazione risultavano ancora in corso al termine delle procedure in banchina.

Due soccorsi nel Mediterraneo centrale

Le 113 persone sono state recuperate durante due operazioni distinte, svolte il 27 e il 28 ottobre nelle acque internazionali del Mediterraneo centrale. Nel primo intervento, l’equipaggio della Life Support ha raggiunto una piccola imbarcazione di legno con 73 persone a bordo.

Durante il soccorso, i membri dell’equipaggio hanno individuato altri 20 naufraghi nella parte inferiore del natante, in uno spazio inizialmente non visibile. Il recupero è stato quindi completato mettendo in salvo tutte le persone presenti sull’imbarcazione.

Nel secondo intervento sono state soccorse altre 40 persone che viaggiavano su un gommone. I due mezzi erano partiti dalle località libiche di Gasr Garabulli e Zawiya. I migranti provengono da nove Paesi: Bangladesh, Somalia, Eritrea, Egitto, Etiopia, Pakistan, Sudan, Niger e Gibuti.

L’assistenza sanitaria in banchina

Alle attività ha partecipato anche la Croce Bianca Genovese, intervenuta su richiesta di ANPAS Liguria. L’associazione ha messo a disposizione i propri volontari per contribuire all’assistenza sanitaria predisposta in occasione dell’arrivo della nave.

Il personale è rimasto presente in banchina fin dalle prime ore del mattino, operando in coordinamento con gli altri soggetti coinvolti. La gestione complessiva è stata affidata alla Prefettura, mentre sono proseguiti i controlli sanitari e le procedure di identificazione delle persone sbarcate.