Cremona (CR)

A Cremona il corteo “Adèss Baasta” contro carovita e riarmo

Partenza dall’ex Foro Boario, arrivo in piazza Marconi e percorso lontano dal cuore urbano

È in partenza a Cremona “Adèss Baasta”, la manifestazione organizzata dal Circolo Arci di Persichello contro il carovita e l’aumento delle spese militari. All’iniziativa hanno aderito oltre trenta realtà tra circoli, sindacati, partiti, collettivi e associazioni.

Il ritrovo è fissato nel parcheggio dell’ex Foro Boario, in via Mantova. Il corteo dovrebbe muoversi intorno alle 15.15 e raggiungere piazza Marconi seguendo un itinerario esterno al tradizionale percorso del centro storico.

Il percorso della manifestazione

Dopo la partenza, i partecipanti percorreranno via Mantova, via Rialto, via Ghisleri e via Marmolada, fino a Porta Romana. La marcia proseguirà quindi lungo via Gaspare Pedone, via Bonomelli e via Platina, con arrivo previsto in piazza Marconi.

La scelta del tracciato evita le vie del centro cittadino, dove sono previste la concomitanza del mercato e l’avvio della Festa del Torrone. Gli organizzatori hanno indicato il percorso anche per ridurre le possibili interferenze con le altre attività in programma.

Le richieste dei promotori

Al centro della mobilitazione ci sono il rincaro dei carburanti, l’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e il peso delle bollette in vista dell’inverno. I promotori contestano inoltre le scelte del Governo sulla spesa militare e chiedono maggiori risorse per scuola, sanità ed edilizia popolare.

Tra le richieste figura anche una tassazione degli extraprofitti. Nell’appello rivolto alla cittadinanza, le realtà aderenti ribadiscono il carattere pacifico dell’iniziativa con lo slogan “Manifestare non significa devastare”. La protesta di Cremona si inserisce in un clima di mobilitazione nazionale, dopo lo sciopero generale del 30 ottobre e in vista della nuova giornata di sciopero del 20 novembre.

Nei giorni precedenti, l’annuncio aveva suscitato preoccupazione tra gli operatori del terziario. Marco Stanga, vicepresidente di Confcommercio Cremona, aveva riferito che le rassicurazioni ricevute non facevano ipotizzare manifestazioni violente. Secondo quanto comunicato, le forze dell’ordine non prevedevano attività destinate a incidere sulle attività commerciali della città.