Caresana (VC)

A Caresana l’ultimo saluto a Erica Pomati

I contributi di Ilaria Ottino e Beatrice Monteleone hanno ricordato l’insegnante di Matematica e Fisica

Le lacrime e la speranza hanno accompagnato a Caresana l’ultimo saluto a Erica Pomati, ricordata nella chiesa parrocchiale del paese come insegnante, madre e moglie, ma anche come figura di riferimento per generazioni di studenti e colleghi.

La cerimonia si è svolta sabato 10 ottobre. Nel corso della celebrazione sono stati rievocati l’impegno e la passione con cui Erica, conosciuta da molti come la Prof, ha insegnato a lungo Matematica e Fisica al Liceo Scientifico. Il ricordo della sua attività educativa si è intrecciato con quello della persona e con il legame costruito nella famiglia e nell’ambiente scolastico.

Il ricordo degli studenti e dei colleghi

Tra le testimonianze pronunciate durante la funzione, quella della professoressa Ilaria Ottino, intervenuta a nome del Liceo Scientifico, ha sottolineato l’intelligenza e la passione con cui Erica svolgeva il proprio lavoro. A parlare a nome degli allievi è stata invece la studentessa Beatrice Monteleone, che ha restituito il ricordo di un’insegnante capace di lasciare un segno profondo nella quotidianità della classe.

Nel suo intervento, la giovane ha richiamato anche l’esordio abituale delle lezioni, con l’espressione Ragazzuoli, dài, su…, diventata nel tempo una sorta di firma della docente. Un dettaglio semplice, ricordato insieme a molte altre parole, che ha contribuito a delineare il rapporto di vicinanza instaurato con gli studenti e il carattere materno e fraterno del suo modo di accompagnarli.

La celebrazione in parrocchia

L’omelia è stata pronunciata dal parroco don Andrea Degregori, che ha celebrato con l’assistenza del diacono Gianni Brunoro. La liturgia è stata animata dal coro parrocchiale, accolto con apprezzamento dai presenti. Il momento di raccoglimento ha riunito la famiglia, la comunità scolastica e quanti avevano conosciuto Erica nel corso della sua vita.

Il ricordo della docente è stato affidato anche alla riflessione sulla speranza cristiana e sulla resurrezione, richiamata attraverso le parole del poeta e sacerdote David Maria Turoldo. Nel testo dedicato alla celebrazione, il dolore dei presenti viene descritto come una partecipazione intensa alla perdita, ma anche come il segno di un legame destinato a restare oltre il momento dell’addio.

Erica Pomati lascia il ricordo di una persona impegnata nella famiglia e nella scuola. Al termine della funzione è stato rivolto un abbraccio ad Andrea Cherchi e alla figlia Vittoria, insieme alla convinzione espressa dai presenti che il suo esempio possa continuare a essere trasmesso nel tempo.