Con l’arrivo dell’estate, cresce l’interesse per la raccolta dei funghi, un’attività molto popolare durante le vacanze in montagna. Sebbene l’autunno sia la stagione più produttiva, anche il periodo tra giugno e settembre offre numerose specie micologiche di pregio.
Per garantire un consumo sicuro dei funghi raccolti, è possibile rivolgersi agli Ispettorati Micologici dell’ATS della Val Padana, un servizio gratuito attivo tutto l’anno. I cittadini che raccolgono funghi per consumo personale possono sottoporli all’esame di commestibilità dei micologi dell’ATS, previo appuntamento telefonico negli orari d’ufficio. Gli Ispettorati Micologici sono presenti nelle sedi di Mantova, Guidizzolo, Cremona e Crema; i contatti e gli indirizzi sono disponibili sul sito ufficiale.
Accesso libero e precauzioni
In occasione della stagione di maggiore raccolta, l’ATS potenzia il servizio: nei mesi di ottobre e novembre 2026 sarà possibile accedere liberamente agli Ispettorati Micologici, senza appuntamento, tutti i lunedì dalle 14.30 alle 16.30. È fondamentale che i funghi da sottoporre alla visita micologica presentino tutte le caratteristiche morfologiche necessarie per una corretta identificazione della specie. Inoltre, è obbligatorio l’uso di contenitori rigidi per favorire la dispersione delle spore durante il trasporto.
La verifica viene effettuata esclusivamente mediante l’osservazione diretta dei corpi fruttiferi. I micologi non solo identificano la specie, ma accertano anche l’assenza di alterazioni come muffe, marcescenze o infestazioni da insetti, fornendo indicazioni utili per un consumo sicuro, comprese le modalità di preparazione e cottura. Al termine del controllo, viene rilasciata una scheda con l’esito della visita e eventuali raccomandazioni.
Attenzione alle specie tossiche
È importante ricordare che alcune specie commestibili richiedono particolari precauzioni. Funghi appartenenti ai generi Armillaria, Leccinum e Morchella, ad esempio, contengono sostanze tossiche che vengono inattivate solo attraverso un’adeguata cottura. Inoltre, è fondamentale prestare attenzione alle possibili confusioni tra specie commestibili e tossiche. Alcuni Cantharellus (finferli) possono essere scambiati con l’Omphalotus olearius (fungo dell’ulivo), mentre i prataioli (Agaricus) comprendono sia specie commestibili che tossiche. Anche il comune chiodino (Armillaria mellea) può essere confuso con specie tossiche del genere Hypholoma.
Le tossine responsabili delle intossicazioni più gravi non vengono eliminate né dalla bollitura né dall’essiccazione. Pertanto, è fondamentale evitare il consumo di funghi non correttamente identificati. Qualora si manifestino disturbi dopo aver mangiato funghi, è necessario recarsi tempestivamente al Pronto Soccorso.
Per ulteriori informazioni e approfondimenti, è possibile consultare il sito dell’ATS Val Padana.