Lombardia

Lettere e fotografie raccontano l’amicizia con i Carter

Documenti custoditi nell’Archivio di Stato ricostruiscono gli scambi culturali avviati negli anni Settanta tra famiglie italiane e statunitensi.

Lettere e fotografie raccontano l’amicizia con i Carter

Un legame nato quasi mezzo secolo fa unisce la provincia di Cremona agli Stati Uniti di Jimmy e Rosalynn Carter. A ricostruirne la storia sono fotografie, documenti d’archivio e lettere conservate nel tempo, testimonianze di un’esperienza basata sull’incontro tra famiglie italiane e americane. Il percorso conduce fino a Sospiro, dove sono state custodite alcune delle corrispondenze legate a quella stagione di scambi culturali.

Il progetto nato alla Casa Bianca

Nel 1977, il presidente Jimmy Carter fondò la Friendship Force, organizzazione senza scopo di lucro nata con l’obiettivo di favorire la pace e le relazioni interculturali. L’iniziativa era guidata dalla First Lady Rosalynn Carter e prevedeva soggiorni in altri Paesi, con l’accoglienza dei partecipanti direttamente nelle abitazioni delle famiglie ospitanti.

Tra il 1978 e il 1979 il progetto coinvolse anche il Circolo Fodri di Cremona, grazie all’intuizione di Giuseppina Genesi e Lucia Zanotti. Le due promotrici organizzarono quelli che all’epoca erano scambi pionieristici con gli Stati Uniti. La prima destinazione fu Owensboro, nel Kentucky, dove il gruppo cremonese trascorse circa venti giorni. Gli abitanti della cittadina americana furono a loro volta accolti nelle case di Cremona e dei paesi vicini, compresa Sospiro.

Ginetta Curtarelli, originaria di Sospiro, partecipò all’organizzazione e conservò la corrispondenza di quegli anni. Gli ospiti statunitensi venivano raggiunti all’aeroporto di Malpensa e accompagnati presso le famiglie disponibili. Allo stesso modo, i partecipanti italiani si recavano negli Stati Uniti per vivere alcune settimane nelle abitazioni dei loro interlocutori, condividendo abitudini quotidiane e momenti di vita familiare.

Dalle visite alle lettere

Dopo la prima esperienza seguirono altri viaggi: nel 1980 la destinazione fu Albuquerque, nel New Mexico, mentre l’anno successivo il gruppo raggiunse Lancaster, in Pennsylvania. I rapporti instaurati durante le visite proseguirono anche dopo il rientro in Italia, attraverso scambi epistolari durati in alcuni casi per anni.

Genesi e Zanotti riuscirono inoltre a stabilire un rapporto diretto con la First Lady americana. Alcuni documenti oggi conservati all’Archivio di Stato di Cremona testimoniano anche l’incontro alla Casa Bianca. In una lettera del 17 novembre 1978, Rosalynn Carter ringraziò le due italiane per la visita e per i regali ricevuti dal Circolo Fodri in occasione del ricevimento della Friendship Force International.

Un’altra missiva, inviata da Cremona a Washington il 4 aprile 1981, esprimeva il sostegno alle posizioni di Jimmy Carter sulla crisi iraniana e la preoccupazione per il quadro politico internazionale. Nella stessa lettera Lucia Zanotti rinnovava l’invito a Rosalynn Carter a visitare il club cremonese, del quale era presidente onoraria, in occasione di una possibile visita del marito in Italia.

Con il passare degli anni i viaggi diminuirono e il Circolo Fodri cessò l’attività. Resta però la memoria di un’esperienza che coinvolse Cremona e diversi centri del territorio, creando relazioni personali oltre le differenze linguistiche e geografiche. Per Ginetta Curtarelli, quelle iniziative rappresentarono uno scambio umano autentico, capace di lasciare un ricordo duraturo nei partecipanti e nelle famiglie ospitanti.

Le lettere, ingiallite dal tempo, riportano così alla luce nomi, incontri e rapporti rimasti vivi per decenni. Alcuni protagonisti non ci sono più, altri hanno proseguito la propria vita lontano dall’Italia, ma quei documenti conservano la traccia di un ponte costruito tra la provincia cremonese e gli Stati Uniti attraverso l’ospitalità e la conoscenza reciproca.