Lombardia

Cremonese, una battuta d’arresto da superare

Assenze e poca concretezza hanno pesato, ma rientri e lavoro possono offrire nuove soluzioni a Marco Giampaolo.

La sconfitta fa male, ma non può diventare un verdetto definitivo dopo una sola giornata. Il campionato è ancora nelle fasi iniziali e sulla prestazione della Cremonese incidono diversi fattori: i carichi della preparazione, una sessione di mercato ancora aperta e una rosa che deve completare il proprio percorso di costruzione.

Una gara diversa rispetto alla Coppa

Il risultato maturato al Castellani ha evidenziato un passo indietro rispetto alla vittoria ottenuta in Coppa Italia contro la Sampdoria. L’1-0 incide sulle valutazioni, ma il dato più rilevante riguarda la scarsa incisività mostrata dai grigiorossi. Il confronto con i blucerchiati, però, non è del tutto sovrapponibile: la Sampdoria aveva adottato un atteggiamento più aperto, con pressing alto e maggiore esposizione, mentre l’Empoli ha atteso la squadra di Giampaolo nella propria metà campo, cercando spazio per ripartire.

La squadra toscana ha così limitato le opportunità degli avversari e costretto la Cremonese a gestire il possesso senza riuscire a trasformarlo in occasioni realmente pericolose. È proprio questo il principale aspetto da correggere nelle prossime partite: la qualità della manovra dovrà tradursi in maggiore concretezza e in una presenza più efficace negli ultimi metri.

Le assenze hanno ridotto le alternative

Contro l’Empoli si è fatta sentire anche l’assenza di diversi giocatori. Pontisso, arrivato da poco, sembra già importante per gli equilibri del centrocampo, mentre sugli esterni l’infortunio di Collocolo ha costretto l’allenatore a impiegare Elia, un giocatore che al momento pare avere autonomia limitata a circa un tempo.

In attacco è mancato Stuckler, giovane elemento considerato una soluzione interessante per le sue caratteristiche e per la capacità di non offrire riferimenti fissi alla difesa avversaria. La somma delle assenze ha ridotto le possibilità di scelta e reso più complicato modificare l’andamento della gara durante i novanta minuti.

La partenza in campionato non è stata positiva, ma il margine per reagire resta ampio. Dalla prossima gara rientreranno i quattro giocatori squalificati, permettendo a Marco Giampaolo di avere più alternative nella formazione e durante la partita. Anche il lavoro dell’allenatore sarà centrale: la squadra è nuova e ha bisogno di tempo per assimilare principi e soluzioni di gioco.

Gli obiettivi della Cremonese non cambiano per una falsa partenza. Il passaggio decisivo sarà trasformare il possesso e la qualità tecnica in maggiore pericolosità, evitando che il controllo del gioco rimanga fine a sé stesso. La risposta dovrà arrivare già dai prossimi impegni, quando disponibilità degli uomini e crescita del gruppo offriranno al tecnico strumenti più ampi.