Lombardia

Volto visibile per 60 giorni negli edifici comunali

Il provvedimento firmato dal primo cittadino interessa biblioteche e iniziative con verifica all’ingresso.

Per i prossimi 60 giorni, chi accederà agli uffici comunali, alla biblioteca e alle altre strutture pubbliche gestite dal Comune di Covo dovrà mantenere il volto normalmente visibile e consentire, quando necessario, la propria identificazione. La disposizione è contenuta in un’ordinanza firmata dal sindaco Andrea Capelletti e riguarda anche gli eventi organizzati o patrocinati dall’amministrazione con accessi sottoposti a controllo.

Il provvedimento, adottato per rafforzare le condizioni di tutela negli spazi comunali, arriva dopo alcune segnalazioni relative alla presenza di persone con il volto completamente coperto nelle vicinanze di esercizi commerciali e uffici pubblici. L’amministrazione precisa che le segnalazioni non attribuiscono alcuna pericolosità alle persone coinvolte e ribadisce che la misura non è collegata a motivi religiosi, culturali, etnici o nazionali.

Identificazione e intervento delle forze dell’ordine

Secondo quanto previsto dall’ordinanza, la scopertura del volto potrà essere richiesta quando esista una concreta necessità di verificare l’identità di chi entra in una struttura o partecipa a un’iniziativa con accesso regolamentato. In caso di rifiuto o di comportamento oppositivo, il personale del Comune non avrà compiti di polizia: potrà essere richiesto l’intervento della Polizia Locale o delle altre forze dell’ordine competenti.

La disposizione prevede deroghe per le situazioni tutelate dalla legge, comprese le esigenze sanitarie, lavorative e di sicurezza sul lavoro. Sono inoltre escluse le attività sportive, artistiche, culturali, storiche o tradizionali autorizzate. Anche in questi ambiti, tuttavia, se fosse necessario verificare l’identità, potrà essere richiesta una momentanea scopertura del volto, con modalità rispettose della dignità e della riservatezza della persona.

Una misura temporanea

L’ordinanza non modifica le regole già stabilite dalla normativa nazionale per gli esercizi commerciali e gli altri luoghi privati aperti al pubblico. Restano inoltre valide, nelle piazze, nei parchi e nelle aree mercatali, le disposizioni statali sull’identificazione e sull’uso di strumenti che rendano difficile il riconoscimento.

Durante il periodo di validità, la Polizia Locale monitorerà la situazione e raccoglierà eventuali episodi, richieste di intervento e violazioni. Al termine dei 60 giorni, l’amministrazione valuterà se siano ancora presenti le condizioni che hanno portato all’adozione del provvedimento. Il sindaco ha definito l’intervento temporaneo e proporzionato, sostenendo la necessità di conciliare la tutela delle persone con la possibilità di identificare chi accede agli spazi sottoposti a controllo.

Capelletti, esponente della Lega, è al suo terzo mandato alla guida del Comune. Alle elezioni amministrative del 2024 è stato confermato con il 65,1% dei voti.