Liste d’attesa piene nei nidi, Lissi critica la chiusura di asili

Patrizia Lissi del PD contesta l'amministrazione comunale sulla gestione delle liste d'attesa nei nidi di Como.

Il calo demografico non può giustificare la chiusura di asili e scuole. Questa è la posizione di Patrizia Lissi, capogruppo del PD in consiglio comunale, che ha presentato dati sulle liste d’attesa per contestare l’operato dell’amministrazione comunale di Como.

Liste d’attesa nei nidi: i dati

Lissi ha fornito alcuni esempi durante il consiglio comunale. All’asilo Caravelle di via Giussani risultano 11 bambini in lista d’attesa, a fronte di 14 già accolti nella seconda struttura scelta. Al nido Babylandia ci sono tre bambini in lista d’attesa per la prima scelta e sette per la seconda o la terza. Al nido Fantasia, invece, si registrano quattro bambini in lista d’attesa per la prima scelta e cinque per la seconda e la terza. “Questo significa che ci sono bambini che al momento non riescono a iscriversi nemmeno nel terzo istituto in ordine di preferenza”, ha sottolineato Lissi.

Problemi di mobilità e critica all’amministrazione

A complicare la situazione, secondo Lissi, c’è anche il problema degli spostamenti. Raggiungere il centro da Como Sud nelle ore di punta è difficile: via Napoleona è spesso congestionata e gli autobus, ha indicato la consigliera, “sono talmente pieni da non riuscire a far salire nemmeno un passeggino”. Una volta in centro, resta poi il problema dei parcheggi.

Lissi ha criticato apertamente l’approccio dell’amministrazione, che, a suo giudizio, invece di analizzare le specificità dei singoli quartieri, “se la prende con i genitori ‘pappemolli’, come ama definirli il sindaco, e si nasconde dietro il calo demografico”. Ha citato anche il caso della quarta sezione di via Palma, saltata a causa di lavori che, ha affermato, “avrebbero dovuto essere svolti più di due anni fa”. “La nostra città ha situazioni eterogenee, diverse tra loro, che andrebbero studiate, con uno sguardo d’insieme e una visione più ampia, per rispondere nel modo migliore possibile”, ha concluso Lissi.