Colico (LC)

Statale 36 e SP72, caos senza fine tra lavori e disservizi: Fragomeli chiede un tavolo urgente

Il consigliere Pd deposita un’interrogazione: "Serve coordinamento tra tutti gli enti, così Alto Lago e Valtellina diventano irraggiungibili"

Statale 36 e SP72, caos senza fine tra lavori e disservizi: Fragomeli chiede un tavolo urgente

Ancora giornate di forti disagi lungo le principali direttrici verso l’Alto Lago e la Valtellina. Ieri la Superstrada 36 si è  trasformata in un vero e proprio “inferno viabilistico nella zona di Colico, con il piano anti-code predisposto da ANAS che non ha funzionato correttamente: in particolare, la riattivazione della doppia corsia in direzione sud è  attivata in ritardo rispetto alle previsioni, contribuendo a generare ulteriori rallentamenti e code. “Siamo di fronte a una situazione ormai strutturale. Si vede proprio che sono finite le Olimpiadi: ormai per raggiungere l’Alto Lago e la Valtellina ci si imbarca in viaggi della speranza, tra lavori, restringimenti, traffico e conseguenti code. Per questo ho appena depositato un’interrogazione per conoscere lo stato dell’arte della circolazione sulla SS36 e sulla SP72, a causa degli intensi e reiterati disagi”, afferma il consigliere regionale del Pd Gian Mario Fragomeli.

Statale 36 e SP72, caos senza fine tra lavori e disservizi: Fragomeli chiede un tavolo urgente

Nell’atto depositato, Fragomeli chiede innanzitutto chiarimenti sul cronoprogramma dei lavori di ANAS, sia per il percorso ciclopedonale da Pradello ad Abbadia, sia per gli interventi che comportano chiusure notturne nel tratto Abbadia–Bellano. Il consigliere solleva inoltre il tema del coordinamento tra gli enti coinvolti: “Quando sono state decise le chiusure o le limitazioni alla circolazione, è stato attivato un coordinamento tra ANAS, Provincia di Lecco e Provincia di Sondrio per evitare sovrapposizioni tra cantieri sulla SS36 e sulla SP72, soprattutto nei weekend e nei giorni festivi?”

Il riferimento si estende anche al sistema ferroviario e alla sua tenuta in concomitanza con i lavori stradali: Fragomeli chiede infatti come siano stati organizzati i controlli sui ripetuti guasti che hanno interessato la rete e il materiale rotabile gestiti da Trenord e RFI, e sollecita la convocazione di un tavolo urgente tra Regione Lombardia, gestori ferroviari, ANAS, Province e Prefetture per la gestione integrata della viabilità stradale e ferroviaria.

“Se per caso a Regione non fosse chiaro quello che sta accadendo tra Lecco e Sondrio, ho raccontato le ultime due domeniche di passione di turisti e residenti”, prosegue Fragomeli. Il consigliere ricostruisce quanto avvenuto nelle scorse giornate: domenica 28 giugno forti disagi sia per gli automobilisti sia per i viaggiatori ferroviari, con percorrenze fino a sei ore per la tratta Valtellina–Milano. Domenica 5 luglio, invece, secondo la programmazione, sarebbe dovuta entrare in vigore la nuova configurazione del traffico nella galleria Monte Piazzo e lungo la viabilità alternativa.

“Tuttavia – sottolinea il consigliere – le modifiche non sono state attivate all’orario previsto e, verso le 15, a Bellano, un incidente lungo via per Taceno ha bloccato il transito in entrambe le direzioni. L’uscita obbligatoria ha generato una coda lunghissima, con ripercussioni pesanti anche sulla SP72 già congestionata dai flussi turistici. A tutto questo si sono aggiunti ulteriori disagi sulla linea ferroviaria per un guasto al materiale rotabile”.

“Insomma – conclude Gian Mario Fragomeli – non si coordinano i lavori stradali, non c’è il treno, non ci sono i bus sostitutivi: così Alto Lago e Valtellina diventano di fatto irraggiungibili. Serve un coordinamento reale tra tutti gli attori coinvolti, comprese Trenord e RFI, per evitare che i cantieri si sommino ai disservizi ferroviari. E i lavori sulla SS36 e sulla SP72 nei weekend e nei festivi vanno sospesi”.