Chivasso (TO)

Sanità, scontro all’ASL TO4: Nursind contesta il licenziamento dei precari e invoca l’intervento della Regione

Bufera nella sanità piemontese: Nursind condanna l'ASL TO4 per il mancato rinnovo di 20 operatori. Al centro del dibattito la stabilizzazione precari ASL TO4.

Sanità, scontro all’ASL TO4: Nursind contesta il licenziamento dei precari e invoca l’intervento della Regione

Si accende un duro scontro sindacale all’interno della sanità piemontese. La Segreteria territoriale del Nursind di Torino ha espresso una ferma e totale condanna nei confronti della Direzione Generale dell’ASL TO4, criticando duramente la gestione del personale precario con contratti in imminente scadenza. Al centro della contestazione vi è la scelta aziendale di non procedere alla stabilizzazione di circa venti professionisti sanitari e amministrativi, una decisione che il sindacato delle professioni infermieristiche non esita a definire priva di logica e fortemente dannosa per i servizi assistenziali cittadini.

Sanità, scontro all’ASL TO4: Nursind contesta il licenziamento dei precari e invoca l’intervento della Regione

La vertenza presenta caratteri di estrema urgenza. Secondo quanto riferito dalle sigle sindacali, una prima tranche di circa otto o dieci lavoratori rischia di rimanere a casa. Si tratta di operatori socio-sanitari (OSS), infermieri, ostetriche e personale amministrativo che hanno già maturato i diciotto mesi di servizio previsti dalla legge per ottenere l’assunzione a tempo indeterminato e che hanno regolarmente partecipato al relativo bando di stabilizzazione. La denuncia del sindacato si inasprisce di fronte alle modalità di comunicazione del provvedimento, poiché i lavoratori avrebbero ricevuto le lettere di cessazione del rapporto d’impiego senza il contestuale riconoscimento delle ferie e delle ore accumulate durante il servizio.

La denuncia del Nursind sulla continuità assistenziale

I vertici territoriali del sindacato sottolineano come l’allontanamento di queste risorse rappresenti un depauperamento delle competenze interne all’azienda sanitaria. Giuseppe Summa, Segretario Territoriale Nursind Torino, e Antonio De Feo, Dirigente Sindacale ASL TO4, hanno evidenziato che privare le strutture di personale già formato e operativo arreca un danno incalcolabile alla continuità delle cure e alla qualità dei servizi erogati all’utenza. Per tali ragioni, l’organizzazione sindacale ha annunciato l’intenzione di tutelare i lavoratori coinvolti in tutte le sedi competenti.

Dal canto suo, l’ASL TO4 giustifica il provvedimento richiamando una nota della Regione Piemonte che invita le aziende sanitarie a una temporanea sospensione dei nuovi reclutamenti. Questa posizione entra tuttavia in aperto contrasto con le recenti dichiarazioni pubbliche dell’Assessore Regionale alla Sanità, Federico Riboldi, il quale ha precisato che le direttive regionali non sono finalizzate a imporre un blocco delle assunzioni.

Il nodo politico e la richiesta di intervento all’Assessore Riboldi

Di fronte a questa evidente divergenza interpretativa, il Nursind ha richiamato l’Assessore Riboldi alle proprie responsabilità politiche, chiedendo un intervento ispettivo immediato. L’obiettivo è fare chiarezza ed eliminare quella che viene considerata una lettura distorta delle linee guida regionali da parte della Direzione Generale dell’ASL TO4. Il sindacato ribadisce che le procedure in oggetto non riguardano l’immissione in ruolo di nuove risorse umane, bensì la stabilizzazione precari ASL TO4 per personale già strutturato e fondamentale per il funzionamento dei reparti.

Un altro elemento di forte criticità sollevato dai rappresentanti dei lavoratori riguarda la presunta disparità di trattamento tra le diverse categorie professionali della sanità locale. Pur specificando di non muovere alcuna contestazione verso la categoria medica, il Nursind rileva l’adozione di due pesi e due misure da parte dei vertici aziendali. Mentre si interrompono i percorsi di stabilizzazione per il personale del comparto, l’azienda starebbe infatti procedendo regolarmente con le delibere per il reclutamento di nuovi medici.

La Segreteria sindacale ha inviato una formale diffida e richiesta di chiarimenti al Direttore Generale dell’ASL TO4,  Luigi Vercellino. La richiesta ufficiale esige un riscontro immediato e la revoca dei provvedimenti di cessazione, al fine di riavviare i percorsi di stabilizzazione interrotti e garantire la stabilità occupazionale dei professionisti della salute e la sicurezza delle cure per i cittadini.