Chivasso (TO)

Emergenza caldo Chivasso: pronto soccorso sotto pressione, accessi in aumento

Il direttore Paolo Franzese analizza l'impatto dell'afa nell'Asl To4. Allarme dei sanitari per le imprudenze degli anziani nelle ore centrali

Emergenza caldo Chivasso: pronto soccorso sotto pressione, accessi in aumento

L’ondata di calore che sta flagellando l’Italia in questi giorni non risparmia il Chivassese e il Canavese, dove la morsa dell’afa ha fatto registrare un’impennata delle temperature percepite e, inevitabilmente, dei disagi per la popolazione. Il termometro fisso su cifre record sta mettendo a dura prova soprattutto le fasce più fragili, con riflessi diretti sulle strutture sanitarie locali.

La situazione al pronto soccorso e i dati dell’Asl To4

Al momento, la situazione presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Chivasso è monitorata e sotto controllo, ma il carico di lavoro per medici e infermieri è aumentato. Gli accessi legati a malori da calore, disidratazione e sbalzi di pressione sono all’ordine del giorno. Nonostante la pressione sul presidio sanitario, il piano di gestione per l’emergenza caldo sta reggendo, garantendo assistenza tempestiva a tutti i pazienti. Paolo Franzese, Direttore del Dipartimento Emergenza dell’ASL TO4 fa sapere: «Rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, si è osservato negli ultimi giorni della scorsa settimana un incremento degli accessi che va dal 10 al 16% nei differenti pronto soccorso dell’azienda. Il numero di malori direttamente dipendenti dalle alte temperature è ancora contenuto, ma si osservano condizioni favorite dalle elevate temperature e dalla disidratazione conseguente. Vale a dire che i colpi di calore propriamente detti sono in numero limitato (circa 4/5 casi per sede), mentre si osservano episodi di lipotimia e sincope (svenimento) da bruschi cali di pressione, alterazioni degli elettroliti (sali minerali) e colica renale. Al momento, a eccezione di isolati casi di malessere sul posto di lavoro, con prognosi non severe, non si sono ripetuti episodi di gravità elevata».

Troppe imprudenze tra gli anziani

I casi di malore si sono verificati e continuano a verificarsi. Il dato che preoccupa maggiormente i sanitari e le forze dell’ordine è che, molto spesso, a stare male sono persone anziane che ignorano i ripetuti appelli alla prudenza diffusi dai bollettini meteo e dai medici di base. L’episodio più emblematico – e paradossale – si è verificato nei giorni scorsi, quando i soccorritori sono dovuti intervenire per prestare aiuto a un uomo che, in piena canicola alle 14, pedalava tranquillamente in bicicletta sotto il sole cocente. Un comportamento rischioso che purtroppo non rappresenta un caso isolato. La percezione del pericolo diminuisce con l’età, ma il corpo non risponde allo stesso modo – spiegano gli esperti –. Uscire nelle ore centrali della giornata con queste temperature significa esporre l’organismo a rischi altissimi come colpi di calore, svenimenti e gravi crisi respiratorie o cardiache».

Il vademecum anti-caldo e le regole d’oro per proteggersi

Per evitare di sovraccaricare ulteriormente i servizi di emergenza e, soprattutto, per tutelare la propria salute, le autorità sanitarie ribadiscono i consigli fondamentali per affrontare queste giornate roventi: non uscire di casa tra le 11 e le 18. Questo divieto vale in particolar modo per anziani, bambini e soggetti con patologie croniche. Bere almeno 2 litri di acqua al giorno. Evitare bevande alcoliche, gassate, troppo zuccherate o eccessivamente fredde. Alimentazione leggera: privilegiare cibi frescos, ricchi di acqua e sali minerali, come frutta e verdura di stagione. Evitare pasti abbondanti. Abbigliamento adeguato: indossare abiti leggeri, di fibre naturali e di colore chiaro. All’aperto, proteggere sempre la testa con un cappello e gli occhi con occhiali da sole. Rinfrescare gli ambienti: la temperatura ideale è compresa tra i 25°C e i 27°C. Se si usano i ventilatori, non indirizzarli direttamente sul corpo. Sorvegliare i vicini e i parenti soli. Controllare regolarmente gli anziani che vivono da soli per assicurarsi che abbiano scorte di acqua e cibo. L’ondata di calore dovrebbe concedere una tregua nei prossimi giorni, fino ad allora, l’arma migliore resta il buon senso.