Una serata intensa, partecipata e costruita con cura, in cui il piacere dello stare insieme si è trasformato in un gesto concreto di sostegno all’Hospice Il Nespolo di Airuno.
Si è svolta giovedì 25 giugno, nella cornice del Castello di Cernusco Lombardone, la Cena con delitto al castello, iniziativa benefica promossa dall’Associazione Fabio Sassi.
Un successo la cena con delitto per la Fabio Sassi

L’evento ha saputo tenere insieme più linguaggi: la cucina, il teatro, il racconto dell’impegno associativo e la partecipazione di una comunità che continua a riconoscersi nel lavoro della Fabio Sassi.
Non una semplice cena, dunque, ma un’occasione di incontro a sostegno di un luogo di cura che ogni giorno accompagna persone fragili e famiglie in uno dei passaggi più delicati della vita.
La serata si è aperta con l’aperitivo e i prodotti da forno di Paolo Sala Bakery, che ha curato anche la torta finale.
A seguire, uno dei momenti più attesi: lo showcooking di Matteo Canzi, vincitore di MasterChef Italia 15, che ha preparato per gli ospiti un risotto allo zafferano con ossobuco. Un piatto profondamente legato alla tradizione lombarda, portato in scena con tecnica, precisione e capacità di racconto.

Prima della cena, Giancarlo Ferrario, presidente della Fabio Sassi, e Marisa Corradini, vicepresidente dell’associazione, hanno rivolto un ringraziamento ai partecipanti, ai volontari, ai partner e a Marina Gerosa, Pietro Grimoldi e Lorenzo Grimoldi del Castello di Cernusco Lombardone, sottolineando il valore di una serata nata per sostenere concretamente le attività dell’Hospice Il Nespolo.

«Serate come questa dimostrano che la solidarietà non è un concetto astratto, ma una scelta concreta: esserci, partecipare, sostenere – ha dichiarato Giancarlo Ferrario – Ogni presenza, ogni contributo, ogni collaborazione ci aiuta a dare continuità al nostro impegno quotidiano: offrire cura, ascolto e dignità alle persone malate e alle loro famiglie».
Durante l’intervento è stato ricordato anche il lavoro dell’Associazione Fabio Sassi, un impegno che comprende l’Hospice Il Nespolo, il supporto all’assistenza domiciliare e ai malati di SLA, le attività di formazione, la sensibilizzazione sulla cultura delle cure palliative e l’accompagnamento al lutto.
Un focus particolare è stato dedicato alla campagna “Un’altra luce, lo stesso orizzonte”, promossa per la sostituzione dei serramenti dell’Hospice Il Nespolo.

Dopo il superamento dell’obiettivo di raccolta e la conclusione della procedura di gara, è stata individuata l’azienda che realizzerà l’intervento. Il progetto entra ora nella fase operativa, con l’obiettivo di migliorare comfort, sicurezza ed efficienza degli ambienti dell’Hospice.
«La campagna serramenti è un risultato importante perché mostra cosa può generare una comunità quando sceglie di agire insieme – ha sottolineato Marisa Corradini – Le donazioni raccolte si stanno trasformando in un intervento reale, utile e necessario. È questo il senso più profondo del sostegno alla Fabio Sassi: dare continuità a servizi e progetti che incidono concretamente sulla qualità della cura».
La serata è poi entrata nel vivo con la cena organizzata da Il Grigio Cooperativa Sociale Onlus e il servizio ai tavoli è stato gestito dai volontari dell’Associazione Fabio Sassi, presenza concreta e preziosa che ha accompagnato gli ospiti durante tutta la cena e ha reso ancora più evidente il carattere partecipato e solidale dell’iniziativa.
A scandire la cena è stato lo spettacolo “Roulette Rosso Sangue – Omicidio a Las Vegas”, portato in scena dal Gruppo Teatro Tempo. Una cena con delitto ambientata tra le suggestioni di un casinò, con una vittima, sei sospettati e un solo colpevole da individuare.
Gli ospiti sono stati coinvolti direttamente nella trama, chiamati a osservare, raccogliere indizi, ascoltare gli alibi e formulare la propria ipotesi. Il ritmo dello spettacolo, costruito tra sospetti, colpi di scena e momenti di interazione, ha trasformato la cena in un’esperienza condivisa e partecipata.
A restare, oltre al racconto della serata, è soprattutto il segno di una comunità che continua a scegliere la vicinanza. Persone, volontari, imprese, partner e sostenitori hanno reso possibile un evento in cui convivialità e intrattenimento sono diventati sostegno concreto.
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