Toscana

Palazzo Nerucci riapre le nuove sale dopo i lavori

Investimento complessivo da 400mila euro; esposizione visitabile fino al 20 settembre.

Palazzo Nerucci torna a offrire nuovi spazi alla comunità di Castel del Piano. Le sale che si affacciano su corso Nasini sono state acquistate e recuperate dal Comune con l’obiettivo di ampliare la fruibilità del complesso e sostenere il percorso di valorizzazione del centro storico e dell’asse commerciale del paese.

L’inaugurazione è fissata per il 30 agosto alle 17.30, al civico 6 di corso Nasini. In concomitanza con l’apertura degli ambienti sarà presentata la mostra Dove dorme il fuoco, paesaggi e visioni, con opere di Francesco Barbieri, Lorenzo Gonnelli, Q2 visual e Naresh Ran. L’esposizione, curata da Michele Guidarini, resterà aperta fino al 20 settembre.

Un edificio legato alla storia del paese

La costruzione di Palazzo Nerucci viene generalmente collocata tra il 1564 e il 1582, nella seconda metà del Cinquecento, per iniziativa di Domenico Nerucci, originario di Castel del Piano e protagonista di una carriera nella Roma pontificia. La scelta dell’area compresa tra piazza Colonna e corso Nasini rappresentò una svolta per l’assetto urbano locale, accompagnando il passaggio della comunità oltre il perimetro delle mura.

Da quella trasformazione presero forma lo sviluppo di corso Nasini e, in seguito, quello di piazza Madonna e dei viali novecenteschi. Nel tempo, gli ambienti oggi restituiti all’uso pubblico hanno avuto diverse funzioni: sono stati in parte cantine del palazzo, sede di accesso al Comune da corso Nasini, laboratorio di uno stagnino e, successivamente, negozio di oreficeria.

Un investimento tra risorse regionali e comunali

L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di circa 400mila euro: 300mila euro sono arrivati dalla Regione, mentre 100mila euro sono stati stanziati dal bilancio comunale. Il progetto è stato curato dall’architetta Marta Gigliotti, con il supporto dei geometri Lorenzo Faneschi e Matteo Bognomini dell’ufficio tecnico.

All’esecuzione hanno partecipato la ditta di Angelo Vichi, Gagliardi Termoidraulica, Massimiliano Vannuzzi e Samuele Monaci. Secondo la sindaca Cinzia Pieraccini, l’apertura costituisce un passaggio nel percorso di recupero del cuore del paese e consente di riconsegnare alla popolazione uno spazio considerato strategico.

La ristrutturazione punta quindi a rendere più accessibile il complesso e a favorire una riflessione sul suo utilizzo complessivo e su quello dell’area circostante. L’esposizione dedicata all’arte contemporanea accompagnerà l’avvio della nuova fase di apertura, mettendo in relazione gli ambienti di un edificio antico con le opere degli artisti coinvolti.