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BeaLive Festival 2026, Cantù torna capitale della musica e della solidarietà

L'appuntamento nato in ricordo di Beatrice Zaccaro è stato fissato dal 23 al 25 luglio in Piazza Garibaldi con ingresso gratuito

BeaLive Festival 2026, Cantù torna capitale della musica e della solidarietà

Il conto alla rovescia è quasi terminato. Dal 23 al 25 luglio 2026, Cantù tornerà a essere il centro della musica e della solidarietà con il BeaLive Festival 2026, evento a ingresso gratuito. Un’edizione ricca di novità, a partire dalla location: il festival torna ufficialmente in Piazza Garibaldi, nel cuore della città, offrendo una cornice ancora più centrale e accessibile a tutto il pubblico.

BeaLive Festival 2026, Cantù torna capitale della musica e della solidarietà

Il BeaLive non è solo un grande evento musicale, ma un progetto nato per celebrare la memoria di Beatrice Zaccaro e diffondere la cultura del dono. Il festival, a ingresso gratuito, si propone ancora una volta come un momento di aggregazione e gioia, trasformando il ricordo in un motore di speranza e solidarietà.

Anche quest’anno, l’evento si avvale del patrocinio del Comune di Cantù e ha stretto una collaborazione con la Fondazione Caliendo, dedicata alla memoria del piccolo Domenico.

Un grande cartellone

Il cartellone artistico di quest’anno farà battere il cuore del pubblico fin dalle prime serate. Il culmine dell’evento si raggiungerà nella serata finale di sabato 25 luglio, che vedrà alternarsi sul palco un cast incredibile in grado di unire generazioni diverse, tra icone del pop italiano, pionieri dell’hip-hop e idoli della televisione.

Tra gli artisti più attesi sul palco principale spiccano i nomi di Chadia Rodriguez, Blind, Vero Cece, Tormento, Flaminio Maphia, Doppelganger, Lorenzo Bask, Daniele Stefani, Studio 3, Michelle Cavallaro, Lollipop, Alessio Bernabei, Manuel, Leonardo De Andreis, Shorty Shok, Riccardo Stimolo, La Base, i vincitori del contest live del 23 luglio e tanti altri.

Il Bealive Festival sarà presentato da Roberto Rossi, Le Donatella e Vanessa Minotti.

Il programma dei tre giorni

GIOVEDÌ 23 LUGLIO – CONTEST LIVE

17:00 – Check-in Contest
18:00 – Apertura area food e Soundcheck partecipanti
20:30 – Inizio Contest BeaLive – Presenta Thomas Incontri
Ospiti della serata: Marco degli Studio 3 con la famiglia Venturini e Michelle Cavallaro
23:45 – Proclamazione vincitore

VENERDÌ 24 LUGLIO – LIVE SESSION

18:00 – Apertura area food e Soundcheck artisti
21:00 – Concerto Shorty Shock
22.00 – Concerto Dj Jad & Wlady from Articolo 31
23.00 – Performanec live di Pap’s

SABATO 25 LUGLIO – BEALIVE FESTIVAL 2026

16:00 – Apertura area food e Soundcheck artisti
17:00 – Ingresso riservato con KIT BeaLive
20:30 – Presentazione Associazioni e Istituzioni
21:00 – Inizio BeaLive Festival Grande Show (Chadia Rodriguez, Blind, Vero Cece, Tormento, Flaminio Maphia, Doppelganger, Lorenzo Bask, Daniele Stefani, Studio 3, Michelle Cavallaro, Lollipop, Alessio Bernabei, Manuel, Leonardo De Andreis, Shorty Shok, Riccardo Stimolo, La Base, i vincitori del contest e tanti altri).

Scheda informativa

Cos’è il BeaLive Festival

Il BeaLive Festival è l’unico evento nazionale interamente dedicato alla sensibilizzazione sulla donazione degli organi attraverso la grande musica. Nato da un’idea di Daniele Atlante, promosso da Massimiliano Zaccaro e Grazia Tagliabue e patrocinato dal Comune di Cantù, l’evento è guidato dalla missione dell’Associazione BeaVive. Il festival nasce per dare continuità al sorriso di Beatrice Zaccaro, scomparsa tragicamente a 17 anni nel 2023, che attraverso la donazione degli organi ha regalato una nuova speranza a chi attendeva un trapianto.

Nell’edizione 2026, la storia di Beatrice incontra quella del piccolo Domenico Caliendo attraverso una fondamentale collaborazione con la Fondazione Caliendo. Due storie unite da un comune messaggio di vita: se il gesto di Beatrice ha salvato il prossimo, la storia di Domenico ha scosso profondamente le coscienze, portando a un incremento storico e significativo delle adesioni e del numero dei donatori di organi in Italia. Oggi, le due realtà camminano insieme per trasformare il dolore in un motore di solidarietà, cultura del dono e supporto ai giovani