Una giornata di grande difficoltà per gli operatori del soccorso in Toscana, dove due incendi di notevole entità hanno colpito la zona della Versilia e Campi Bisenzio. Il primo rogo si è sviluppato intorno alle 12,30 in collina, lungo via Dietromonte, tra Capezzano Pianore e Camaiore, in provincia di Lucca. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e le squadre dell’antincendio boschivo, supportati dalla protezione civile comunale. A supportare le operazioni, un elicottero del servizio antincendio boschivo regionale, decollato da Firenze.
Il secondo incendio ha avuto inizio poco dopo, alle 14, in un capannone di un’azienda tessile situata accanto all’autostrada A1 a Campi Bisenzio. Le fiamme si sono propagate soprattutto sulla sommità della struttura, creando una densa nube di fumi visibile dalla autostrada e da diverse aree della Città Metropolitana di Firenze.
Per gestire l’emergenza, sono state attivate 4 squadre di intervenzione e 6 autobotti, insieme a riserve da 25.000 litri di acqua, due autoscale, un carro aria e un robot antincendio. Inoltre, personale di Terna è presente per effettuare la disalimentazione di una linea elettrica che attraversa la zona colpita dalle fiamme. Un equipaggio sanitario e gli agenti della polizia locale stanno monitorando la situazione per gestire la viabilità e garantire la sicurezza degli abitanti.
In un comunicato pubblicato sui social, il Comune di Campi Bisenzio ha raccomandato ai cittadini di non aprire le finestre delle proprie abitazioni e di tenere gli animali all’interno per precauzione. Le fiamme, caratterizzate da un’intensità notevole, hanno sollevato preoccupazioni sull’evoluzione della situazione.
Operazioni di spegnimento
Intorno alle 17.50, i vigili del fuoco hanno riportato che l’incendio a Campi Bisenzio è finalmente sotto controllo. Le squadre di soccorso sono riuscite a contenere le fiamme, evitando che si propagassero al resto dell’edificio industriale. Attualmente, sono in corso le operazioni di rimozione dei materiali ancora coinvolti nell’incendio e lo spegnimento delle aree che hanno subito danni, poiché parte della copertura del capannone è collassata a causa del calore.