Un inseguimento iniziato in Ticino si è concluso in provincia di Como, nella zona di Cadorago, dopo che un furgone con targhe svizzere ha speronato due pattuglie e ha forzato il passaggio alla dogana di Brogeda. Il mezzo, risultato rubato, trasportava quattro biciclette elettriche anch’esse ritenute di provenienza furtiva.
La fuga è cominciata poco dopo le 6, quando la Centrale comune d’allarme ha ricevuto la segnalazione di un furgone che procedeva ad alta velocità sull’autostrada A2, in direzione sud. Le pattuglie della polizia cantonale hanno tentato di fermarlo, ma il conducente ha proseguito la corsa senza rispettare l’alt.
Gli speronamenti e il passaggio in Italia
Durante l’inseguimento, il furgone ha urtato una pattuglia della polizia cantonale, causando danni ingenti al veicolo di servizio. Poco dopo è stata colpita anche una pattuglia della polizia comunale di Chiasso, che ha riportato conseguenze più contenute. Nonostante la violenza degli impatti, nessuno è rimasto ferito.
La corsa è proseguita fino alla frontiera. Alla dogana di Brogeda, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini aveva predisposto un posto di blocco, ma il conducente è riuscito a superarlo entrando in territorio italiano. Gli agenti della polizia cantonale hanno quindi continuato l’inseguimento oltre confine.
La prosecuzione dell’intervento è stata possibile sulla base dell’Accordo sulla cooperazione di polizia tra Svizzera e Italia, che disciplina anche gli inseguimenti transfrontalieri senza prevedere, in questi casi, limitazioni territoriali. L’episodio è indicato come il primo inseguimento di questo tipo registrato nel 2026 tra i due Paesi.
Il fermo e le biciclette rubate
Il furgone è stato infine bloccato nella zona di Cadorago. Il conducente, un cittadino straniero, è stato fermato inizialmente dagli agenti svizzeri che avevano seguito il mezzo e successivamente arrestato dalla polizia italiana. Il passeggero, invece, è riuscito a fuggire ed è tuttora ricercato.
Nel corso degli accertamenti sul veicolo sono state trovate quattro e-bike risultate rubate. Le autorità svizzere e gli inquirenti italiani stanno ora collaborando per ricostruire la provenienza delle biciclette e chiarire tutti i passaggi della fuga, cominciata in Ticino e terminata nel Comasco.