Cadelbosco di sopra (RE)

Trova il coraggio di denunciare e mette fine a un inferno di molestie e persecuzioni

I Carabinieri di Cadelbosco Sopra eseguono un'ordinanza di divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico nei confronti di un 49enne residente nel comune, ponendo fine agli atti persecutori subiti dall'ex compagna dal 2017

Trova il coraggio di denunciare e mette fine  a un inferno di molestie e persecuzioni

Ha trovato la forza e il coraggio di denunciare le sistematiche condotte persecutorie subite per anni, permettendo così ai militari della stazione di Cadelbosco Sopra  di intervenire tempestivamente per garantirle la necessaria protezione alla vittima.

Trova il coraggio di denunciare

CADELBOSCO DI SOPRA – Nel tardo pomeriggio del 9 luglio 2026, i Carabinieri della Stazione di Cadelbosco Sopra  hanno dato formale esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con contestuale prescrizione del controllo mediante lo strumento del “braccialetto elettronico”.

E’ accusato di atti persecutori

Il provvedimento, richiesto dalla Procura reggiana diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Reggio Emilia, a carico di un uomo di 49 anni residente a Cadelbosco Sopra, disoccupato, ritenuto responsabile del reato di atti persecutori.

Costrizioni psicologiche

L’odierno provvedimento cautelare rappresenta il culmine di una rapida ed efficace attività investigativa scaturita a seguito della dettagliata denuncia sporta dalla vittima, una donna di 58 anni residente nello stesso comune reggiano. Agli investigatori dell’Arma, la signora ha descritto un quadro drammatico e perdurante di violenze fisiche, vessazioni e costrizioni psicologiche iniziato fin dall’anno 2017, periodo in cui i due avevano intrattenuto una breve relazione sentimentale.

Degenerata

Stando a quanto emerso dalle dichiarazioni della persona offesa – la cui piena attendibilità è stata confermata dagli accertamenti condotti dai carabinieri – l’uomo l’avrebbe aggredita fisicamente in più occasioni anche durante il legame, arrivando a colpirla ripetutamente con pugni e calci. La situazione è ulteriormente degenerata a seguito della ferma decisione della donna di troncare definitivamente il rapporto.

Campagna persecutoria

Non rassegnandosi alla fine della storia, il 49enne – gravato da pregresse problematiche connesse all’uso di sostanze stupefacenti e all’abuso di alcolici – ha avviato una pressante campagna persecutoria. Le presunte condotte, perpetuate con preoccupante assiduità, si concretizzavano in continui pedinamenti, appostamenti ingiustificati e molesti all’interno del cortile dell’abitazione dell’ex compagna, nonché in gravi minacce verbali.

Condivise

Le risultanze investigative meticolosamente raccolte dai Carabinieri di Cadelbosco Sopra sono state pienamente condivise dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia. L’Ufficio requirente, valutata la gravità dei fatti e la sussistenza di un imminente pericolo di reiterazione del reato, ha formulato una tempestiva richiesta di misura cautelare, accolta dal G.I.P. in data 8 luglio 2026.

Persona offresa

Il provvedimento impone all’indagato l’assoluto divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, prescrivendo il mantenimento di una distanza di sicurezza non inferiore a 1.000 metri dalla stessa e l’interdizione da qualsiasi forma di comunicazione, sia telefonica sia telematica o per interposta persona. Al fine di monitorare il rigoroso rispetto degli obblighi, il Giudice ha disposto l’applicazione dei dispositivi elettronici di controllo a distanza.

Braccialetto

Il testo dell’ordinanza specifica, infine, che qualora l’indagato dovesse rifiutare il consenso all’installazione del braccialetto elettronico o violare le prescrizioni imposte, nei suoi confronti verrà immediatamente disposta la più severa misura della custodia cautelare in carcere. Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.