Oggi, alle ore 17:00, si svolgerà un presidio presso la Prefettura di Biella, promosso dal collettivo “Biellesi per la Palestina Libera”. L’iniziativa ha come obiettivo la presentazione di una petizione indirizzata alla Prefettura, al Ministero dell’Interno e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che richiede una posizione chiara del Governo italiano riguardo le aggressioni dei coloni israeliani ai danni della popolazione palestinese in Cisgiordania.
Il documento, redatto il 3 agosto, esprime profonda preoccupazione per l’aumento della violenza nella regione, basandosi su rapporti delle Nazioni Unite e delle organizzazioni internazionali per i diritti umani, nonché su fonti dei volontari presenti sul posto. Gli attivisti denunciano diversi episodi, come distruzioni di infrastrutture, confische di terre e aggressioni ai civili.
Tra i fatti recenti viene citata la situazione a Nablus e nei villaggi vicini, caratterizzati da incursioni e violenze crescenti. La petizione evidenzia anche l’espansione degli insediamenti israeliani e il trasferimento forzato delle comunità palestinesi, ricollegando tali eventi alle politiche generali in atto nella Cisgiordania.
Le richieste incluse nella petizione mirano a chiedere al Governo italiano di attivare canali diplomatici per prevenire ulteriori sfollamenti forzati e favorire il ritorno dei profughi. Si sollecitano inoltre sanzioni specifiche contro le autorità israeliane coinvolte, comprese misure come il congelamento dei beni di alcuni esponenti del Governo israeliano, divieti di relazioni commerciali legate all’occupazione, un embargo sulle armi e la responsabilità internazionale per crimini di guerra.