Torna al centro del confronto politico la riqualificazione del trampolino e della darsena di Biandronno. Il gruppo di opposizione Biandronno Più contesta alla giunta guidata dal sindaco Massimo Porotti la gestione dell’intervento, denunciando ritardi, problemi nella posa dei materiali e un aumento delle risorse necessarie per completare l’opera. Le critiche sono condivise anche dal consigliere di maggioranza Andrea Tieppo, da tempo in contrasto con l’amministrazione.
Le scadenze indicate e i lavori ancora da completare
Secondo la ricostruzione fornita da Biandronno Più, i lavori sono iniziati il 16 settembre 2024. La prima conclusione era stata prevista per la fine della primavera 2025, ma il termine sarebbe trascorso senza la chiusura dell’intervento. Successivamente, nel luglio 2025, l’amministrazione e l’assessore esterno ai lavori pubblici Elena Soave avrebbero indicato una nuova data: il 14 settembre 2025, in concomitanza con il raduno provinciale degli Alpini. Anche questa scadenza, riferisce l’opposizione, non è stata rispettata.
Il gruppo consiliare richiama inoltre quanto riportato in un’interrogazione presentata dal capogruppo Parola durante il consiglio comunale del 23 aprile. Nei primi giorni dello stesso mese sarebbero state rilevate numerose lastre in granito distaccate. Biandronno Più sottolinea anche che il termine contrattuale di 540 giorni previsto per l’impresa appaltatrice risulterebbe ampiamente superato. Secondo l’opposizione, non sarebbero state applicate penali, ma il testo non riporta una posizione dell’amministrazione o dell’impresa su questo punto.
L’aumento delle risorse e le richieste dell’opposizione
Le contestazioni riguardano anche l’aspetto economico. Tra luglio e agosto 2026, secondo i dati citati da Biandronno Più, l’amministrazione avrebbe stanziato 65.000 euro per interventi di asfaltatura e altri 60.000 euro per il consolidamento del muro di sostegno della vicina pista ciclabile. Le somme aggiuntive porterebbero il valore complessivo dichiarato dell’opera a circa 1.125.000 euro.
Biandronno Più chiede al sindaco di chiarire innanzitutto se il progetto originario fosse adeguato. Per il gruppo, il mancato rispetto di due termini e gli episodi di posa difettosa non sarebbero riconducibili alla normale evoluzione di un’opera pubblica, ma potrebbero indicare, secondo la valutazione dell’opposizione, errori progettuali e carenze nella gestione.
La seconda richiesta riguarda i controlli sui materiali. I consiglieri domandano chi abbia verificato, prima e durante l’esecuzione, la conformità dei prodotti alle prescrizioni del capitolato e chi ne abbia autorizzato l’impiego. La terza questione riguarda invece l’attribuzione delle responsabilità e dei costi: il gruppo chiede di sapere se debbano rispondere degli interventi di rifacimento il progettista, il direttore dei lavori o l’impresa esecutrice.
Secondo la ricostruzione dell’opposizione, gli ulteriori stanziamenti graverebbero finora sulle risorse pubbliche, con fondi che avrebbero potuto essere destinati anche a sociale, scuola e manutenzione ordinaria. Biandronno Più annuncia che continuerà a sollevare la questione in consiglio comunale e, in assenza di risposte ritenute sufficienti su tempi, qualità e spese, intende organizzare una serata pubblica.
Il sindaco Massimo Porotti ha assicurato che la vicenda sarà esaminata dalla giunta. Faremo piena luce sulla gestione dell’intervento, ha dichiarato, spiegando che l’amministrazione si confronterà per arrivare a una posizione comune.