Bernareggio (MB)

In Brianza nasce il “Bosco” delle energie rinnovabili

Siglato ufficialmente il patto tra diversi Comuni della Brianza orientale nell'ambito della Fondazione Sinergia

In Brianza nasce il “Bosco” delle energie rinnovabili

La transizione ecologica ed energetica muove un passo decisivo nella Brianza Orientale. Si è ufficialmente costituito e insediato il Comitato di Configurazione territoriale che nasce sotto l’egida della Comunità Energetica Rinnovabile promossa da Fondazione Sinergia. Simbolica la denominazione scelta, ovvero “B.O.S.CO”, acronimo che sta per Brianza Orientale Sostenibile Condivisa.

In Brianza nasce il “Bosco” delle energie rinnovabili

Un nome scelto non a caso, che evoca l’immagine di un ecosistema naturale in cui ogni singolo elemento partecipa alla vita, al sostentamento e al benessere dell’intero insieme. La nuova configurazione territoriale unisce le forze e le progettualità di sei amministrazioni comunali: Bellusco, Bernareggio, Carnate, Lomagna, Sulbiate e Usmate Velate. Accanto alle istituzioni pubbliche, il progetto registra già la partecipazione attiva di trentacinque soci, suddivisi tra privati cittadini e realtà imprenditoriali del territorio. Tra questi, trentadue soggetti operano in qualità di meri consumatori, mentre tre hanno già installato impianti di produzione da fonti rinnovabili con una potenza complessiva di 10,37 kW, assumendo il ruolo di “prosumer”, ovvero consumatore e produttore allo stesso tempo. Le prospettive di crescita sono imminenti: la Comunità è in contatto con altri undici potenziali prosumer che, con i loro impianti, porterebbero la potenza complessiva della configurazione a sfiorare i 330,4 kW.

Bernareggio sede del nuovo Comitato

L’elezione del Comitato, avvenuta durante l’assemblea dei soci dello scorso 9 giugno, introduce una struttura di governance che garantisce un perfetto equilibrio tra la sfera pubblica e quella privata. La squadra è composta da cinque membri. In rappresentanza dei soci partecipanti sono stati eletti Marco Pirovano (per i prosumer) e Alberto Parolini (per i consumer). La componente pubblica, espressione dei soci fondatori e promotori, vede invece la presenza di Michela Bonfanti per il Comune di Carnate, Lino Lalli per il Comune di Lomagna e Lorenzo Stucchi per il Comune di Sulbiate. Quest’ultimo è stato inoltre designato nel ruolo di coordinatore del Comitato, la cui sede di riferimento rimarrà stabilita presso il Municipio di Bernareggio.

Le funzioni del nuovo organo

Dal punto di vista operativo, l’organo eserciterà funzioni di indirizzo e supporto strategico. Sarà chiamato a esprimere pareri non vincolanti al Collegio dei Fondatori sulle linee generali e sulla gestione delle quote eccedentarie. Avrà invece potere decisionale vincolante, nei confronti del Consiglio di Amministrazione, per quanto riguarda il Regolamento di Configurazione, la delega del Coordinatore e l’esatta destinazione dei fondi derivanti dalla tariffa premio da riservare ad attività sociali sul territorio. Questo battesimo rappresenta un traguardo rilevante per Fondazione Sinergia, che a livello globale conta già novantaquattro soci fondatori pubblici e quasi seicentoquaranta partecipanti potendo fare affidamento su 2,18 MW di potenza installata e contatti avviati per ulteriori 30 MW. Come ricordato dai promotori, “l’adesione alla Cer resta aperta a tutti, è completamente gratuita, non comporta alcuna modifica ai contratti di fornitura né complicazioni in bolletta, ma permette di ridistribuire incentivi economici e finanziare solidarietà locale”.

“Salutiamo con soddisfazione la piena operatività della Configurazione “B.O.S.CO. Brianza Orientale Sostenibile Condivisa” – afferma Paolo Brivio, vicepresidente di Fondazione Sinergia – L’equilibrio tra centralizzazione delle funzioni amministrative e riconoscimento di autonomia decisionale e operativa ai territori è uno dei tratti caratteristici di Sinergia. Ciò consente alla nostra Comunità energetica di avere una solida base gestionale e di competenze, e nello stesso tempo le permette di riconoscere protagonismo alle realtà locali. La transizione energetica, lo dimostrano gli eventi di questa fase storica, è un processo cruciale non solo per conseguire importanti traguardi ambientali e sociali, ma anche per raggiungere l’autonomia energetica che sola può garantire sicurezza e benessere tanto alla comunità nazionale, quanto alle comunità locali”