È scontro sulla nuova organizzazione della viabilità legata all’eBrt, la linea di autobus elettrici entrata in servizio a Bergamo. Le società Autoservizi Locatelli Srl e Tbso Spa, riconducibili alla famiglia Locatelli, contestano alcuni divieti e chiedono che le corsie riservate possano essere utilizzate anche dagli altri mezzi del trasporto pubblico locale. Secondo le aziende, le modifiche stanno creando disagi alle linee urbane ed extraurbane e rischiano di avere ricadute anche sui collegamenti con l’Isola e il Lecchese, compresi quelli utilizzati dagli studenti.
Il divieto in via Baschenis
Nel mirino c’è innanzitutto il divieto di svolta a sinistra in via Baschenis verso via Autostrada, entrato in vigore il 6 settembre insieme agli altri interventi previsti sulla rete stradale. Le società di autolinee sottolineano che su quel semaforo transitano ogni giorno circa 100 autobus nelle due direzioni e ritengono che la modifica sia stata introdotta senza predisporre un’alternativa adeguata. Il percorso indicato dall’amministrazione, sostengono i gestori, comporterebbe infatti una perdita di tempo per le corse.
L’assessore alla Mobilità Marco Berlanda conferma che il problema riguarda soprattutto i mezzi extraurbani nelle fasce del mattino e del primo pomeriggio, ma difende la scelta adottata. In quel punto, spiega, una parte consistente del traffico privato svolta a sinistra. Per questo è stato predisposto un itinerario alternativo, accompagnato da nuova segnaletica e da una modifica del regime semaforico, con l’obiettivo di agevolare il flusso veicolare.
Le richieste delle società
Le critiche riguardano anche la corsia aggiuntiva realizzata in via San Giorgio, tra via Fratelli Calvi e il semaforo. Per i gestori, l’intervento non risolverebbe le code verso via Autostrada, che in questi giorni arrivano oltre l’incrocio con via Quarenghi. Un ulteriore punto critico viene individuato in via Simoncini, dove una delle due corsie è riservata all’eBrt, con un passaggio ogni 10-15 minuti, mentre l’altra deve assorbire il restante traffico, compresi gli autobus del servizio pubblico locale. La situazione sarebbe aggravata dai veicoli provenienti da via Bonomelli e dalla Malpensata.
Le aziende chiedono quindi di sospendere temporaneamente le corsie preferenziali oppure di consentirne l’uso a tutti i servizi di trasporto pubblico locale. La richiesta, secondo i promotori, dovrebbe restare valida almeno fino alla conclusione dei lavori per il raddoppio ferroviario o fino a quando la nuova linea non produrrà i benefici attesi. Nella lettera inviata al Comune di Bergamo e all’Agenzia del trasporto pubblico locale viene inoltre proposta un’analisi congiunta dei tempi di percorrenza, della velocità commerciale e dei dati relativi al carico dei mezzi.
I Locatelli chiedono anche la convocazione periodica di un tavolo tecnico con Comune, Agenzia Tpl, Atb e gestori del trasporto extraurbano. L’obiettivo sarebbe condividere i dati di monitoraggio e individuare rapidamente eventuali correttivi, valutando l’efficienza e la regolarità dell’intero sistema, non soltanto le prestazioni della nuova linea.
Il contesto è reso più complesso dalla chiusura del sottopasso di via San Bernardino, che nell’ultimo anno ha condizionato la circolazione nella zona. Berlanda sostiene che gli interventi siano stati concentrati sul nodo ritenuto più urgente, con l’intento di migliorare la scorrevolezza e ridurre i disagi per il traffico privato. L’assessore annuncia per la fine del mese nuove proposte sulle corsie ciclabili e sul trasporto extraurbano e conferma la disponibilità a un confronto. L’apertura delle corsie riservate a tutti i mezzi pubblici, però, non è al momento prevista: secondo il Comune, un’estensione oltre via Paleocapa e via Bonomelli rimetterebbe in discussione l’impianto complessivo del progetto eBrt.