Lombardia

Nuvole sull’eclissi, spettatori delusi sulle Mura

Occhiali protettivi, lastra alla caviglia e strumenti fai da te non bastano: il fenomeno resta quasi invisibile.

Centinaia di persone hanno raggiunto le Mura di Bergamo, in Città Alta, per osservare l’eclissi del Sole oscurato dalla Luna. L’attesa, però, è stata in gran parte delusa dalla presenza delle nuvole, che hanno coperto il cielo proprio durante il passaggio più atteso del fenomeno.

Tra gli spettatori arrivati da porta Sant’Agostino c’erano persone munite di occhiali protettivi, ombrelli e strumenti realizzati in casa. Riccardo Grassi e Augusto Micheloni, da Loreto, hanno raccontato di aver acquistato le protezioni online, mentre Daniela Di Gennaro ha mostrato una macchina oscura costruita con due bicchieri di carta, scotch e alcuni piattini forati. Attraverso questi dispositivi, per brevi momenti, è comparso il riflesso del Sole.

Le attese sugli spalti

Il ricordo dell’ultima grande eclissi, osservata da molti nel 1999, ha accompagnato l’attesa sulle Mura. Qualcuno ha seguito indicazioni viste sui social, altri sono arrivati all’ultimo momento, cercando un punto dal quale cogliere l’immagine più nitida. Ma il cielo variabile ha impedito di ottenere la fotografia sperata e ha spinto diversi presenti ad abbandonare il luogo prima della conclusione.

Tra i tentativi più singolari c’è stato quello di Carla Quarti, che ha puntato verso ovest una vecchia lastra radiografica della caviglia. La radiografia, ha precisato, non era legata a una frattura, ma non è servita a migliorare la visione: a nascondere il fenomeno sono state le nubi sempre più dense.

Protezioni esaurite

Non sono mancati nemmeno gli spettatori rimasti senza occhiali adatti, dopo che le scorte erano terminate nelle ore precedenti. Nicola Bosi, ex tecnico optometrista in un negozio poi chiuso, ha raccontato di averne conservati una decina. La nipote Gaia, studentessa di Economia, ha scherzato sul possibile valore commerciale delle protezioni in una giornata di grande richiesta.

L’eclissi è stata quindi seguita soprattutto nei brevi intervalli in cui le nuvole hanno lasciato filtrare la luce. Sulle Mura l’atmosfera è rimasta quella di un’attesa collettiva, sospesa tra entusiasmo e disappunto, con il fenomeno astronomico trasformato in uno spettacolo solo parzialmente visibile.