Cristiano Giuntoli ha inaugurato ufficialmente la sua avventura all’Atalanta, presentandosi alla stampa dalla New Balance Arena. Il nuovo direttore sportivo ha tracciato le linee guida del progetto nerazzurro, ribadendo la volontà di dare continuità al percorso costruito negli ultimi anni e confermando la piena fiducia nella rosa a disposizione di Maurizio Sarri.
«Sono felice, orgoglioso e onorato di rappresentare un club così importante. Ho sempre desiderato lavorare all’Atalanta: entrare a Zingonia è stata un’emozione enorme, ma anche una grande responsabilità. Restare a questi livelli non sarà semplice».
Giuntoli ha poi speso parole di grande stima nei confronti della proprietà e della dirigenza bergamasca.
«Ho sempre ammirato il lavoro della famiglia Percassi. Luca è uno dei migliori manager del calcio italiano e Antonio trasmette una passione contagiosa. Qui ho ritrovato un ambiente che unisce risultati e sostenibilità, un modello che condivido pienamente».
Sarri e l’identità della nuova Atalanta
Tra i temi principali anche la scelta di affidare la panchina a Maurizio Sarri.
«L’obiettivo era ritrovare una forte identità e per questo abbiamo scelto un allenatore che rappresenta al meglio un determinato modo di interpretare il calcio. Cambieranno alcuni principi difensivi, passando dalla marcatura a uomo a un sistema più orientato alla zona, ma la squadra avrà un’identità precisa».
Giuntoli ha ammesso che servirà un periodo di adattamento.
«Quando si cambia così tanto dal punto di vista tattico è normale incontrare qualche difficoltà. Non sarà tutto immediato, ma siamo convinti che il lavoro porterà i risultati sperati».
Ederson verso il rinnovo
Sul mercato, il dirigente ha confermato la volontà di blindare uno dei protagonisti della squadra.
«Siamo rimasti sorpresi che la trattativa per Ederson non si sia chiusa e siamo felici che sia ancora con noi. È un giocatore che seguo da anni, lui è contento di restare e stiamo parlando con i suoi agenti per arrivare al rinnovo nel più breve tempo possibile».
Fiducia totale nella rosa
Giuntoli ha escluso, almeno per ora, grandi rivoluzioni sul mercato.
«Crediamo di avere una squadra forte sia dal punto di vista qualitativo sia numerico. Adesso vogliamo concentrarci sul lavoro quotidiano e aspettare il rientro dei nazionali. Siamo arrivati qui con la convinzione che questo gruppo abbia già tutti i mezzi per essere competitivo».
Anche sui singoli il messaggio è stato chiaro.
Gaetano è stato definito «un ragazzo di grande talento e prospettiva», mentre per Carnesecchi non esistono dubbi.
«Resterà con noi. È il nostro portiere e siamo molto soddisfatti del suo rendimento».
Alajbegovic, Ahanor e il vivaio
Tra i nomi accostati all’Atalanta c’è anche Kerim Alajbegovic, ma Giuntoli ha frenato.
«Stiamo semplicemente raccogliendo informazioni. In questo momento non siamo concentrati sul mercato».
Stesso discorso per Ahanor, considerato un patrimonio del club.
«Non abbiamo alcuna intenzione di cedere i nostri gioielli».
Grande attenzione anche al settore giovanile, uno dei motivi che lo hanno convinto ad accettare la proposta bergamasca.
«L’Atalanta è un punto di riferimento nella valorizzazione dei giovani. L’Under 23 rappresenta uno strumento fondamentale per accompagnare la crescita dei ragazzi direttamente all’interno del nostro sistema».
Il caso Palestra e Koopmeiners
Giuntoli ha poi commentato anche alcune operazioni recenti.
Su Palestra ha sottolineato la correttezza del club durante tutta la trattativa.
«Siamo orgogliosi che un ragazzo cresciuto nel nostro settore giovanile sia approdato in un club così importante. Tutto si è svolto nella massima trasparenza».
Infine un passaggio su Koopmeiners.
«È un grande calciatore. Il dialogo tra le parti è sempre stato corretto e alla fine la situazione si è risolta nel migliore dei modi».