Bergamo (BG)

Tre americani in difficoltà tra deviazioni e cantieri, sulla Ciclovia della Valle Brembana

Nonostante queste problematiche la pista ciclabile rimane un punto di forza turistico, anche se alcuni tratti richiedono degli interventi

Tre americani in difficoltà tra deviazioni e cantieri, sulla Ciclovia della Valle Brembana

La pista ciclabile della Valle Brembana continua a rappresentare una delle principali attrazioni turistiche del territorio, soprattutto durante la stagione estiva. Tuttavia, le interruzioni del percorso e una segnaletica non sempre chiara possono creare difficoltà a chi percorre per la prima volta l’itinerario. Ne è un esempio quanto accaduto il 29 giugno a tre turisti americani, due ragazzi e una ragazza, che durante un’escursione hanno sbagliato strada in più punti lungo il tragitto.

Tre deviazioni sbagliate lungo il percorso

Il gruppo, accompagnato da un ciclista italiano, era partito da Zogno, dal Salvibikestore, con destinazione l’Alta Valle Brembana e successiva deviazione verso i Piani di Artavaggio passando dalla Val Taleggio.

La prima difficoltà è stata incontrata ad Ambria di Zogno. Giunti nei pressi del Museo del Soldato, i ciclisti hanno imboccato la strada comunale sulla destra anziché proseguire lungo il percorso corretto davanti alla Marmi Sonzogni. Solo dopo essere stati avvisati hanno fatto inversione di marcia.

Pochi chilometri più avanti, a San Pellegrino Terme, nei pressi del Grand Hotel, il gruppo ha proseguito oltre il tratto interrotto della ciclabile, nonostante la presenza della segnaletica di chiusura. Dopo alcuni minuti i tre sono tornati sui propri passi senza sapere quale direzione prendere e hanno imboccato il percorso alternativo soltanto grazie alle indicazioni ricevute.

Un’ulteriore incertezza si è verificata dopo il semaforo installato in corrispondenza della frana, dove, in assenza di indicazioni, hanno proseguito verso la Rocca e le gallerie di San Giovanni Bianco anziché attraversare il ponte di Dossena in direzione Ca’ de Rizzi. Anche in questo caso è stato necessario invertire il percorso.

L’ultima esitazione è avvenuta al piazzale Alpini di San Giovanni Bianco, ma questa volta i ciclisti sono riusciti a ritrovare autonomamente il tracciato corretto, proseguendo fino al ponte sull’Enna e poi verso la Val Taleggio.

Una ciclabile apprezzata, ma con alcuni punti critici

Sedrina

La pista ciclabile della Valle Brembana è considerata uno dei principali punti di forza dell’offerta turistica della valle. Negli ultimi anni ha richiamato un numero crescente di ciclisti e famiglie, ma restano alcuni tratti che richiedono interventi per migliorarne la sicurezza e la fruibilità.

Tra le criticità ancora presenti figurano il collegamento tra Bergamo e Villa d’Almè, in attesa del completamento dei lavori legati alla tranvia, il ponte storico del Fagino a Sedrina, attualmente protetto da una struttura metallica, il raccordo tra la nuova ciclabile di Zogno e il piazzale del mercato e i cubi di cemento posizionati in via Alderò, ad Ambria, per la messa in sicurezza della frana.

A questi si aggiunge il tratto interrotto di San Pellegrino Terme, dal Grand Hotel fino al ponte di Dossena, che obbliga i ciclisti a seguire percorsi alternativi.

Il nodo della segnaletica

Chi frequenta abitualmente la Valle Brembana conosce ormai le deviazioni e i collegamenti provvisori. Diversa è invece la situazione per i turisti e per chi affronta il percorso per la prima volta.

L’episodio dei tre ciclisti americani evidenzia come, in alcuni punti, la segnaletica possa risultare insufficiente o poco intuitiva, rendendo più difficile orientarsi lungo un itinerario che resta una risorsa importante per il turismo locale. Una maggiore chiarezza nelle indicazioni potrebbe contribuire a rendere l’esperienza più semplice e sicura per tutti gli utenti.