Bergamo (BG)

Aler Bergamo, confronto saltato: gli inquilini rilanciano la protesta

Sindacati e comitati denunciano la chiusura al dialogo da parte dell'ente. Saltato anche l'incontro del 15 luglio, che è stato annullato

Aler Bergamo, confronto saltato: gli inquilini rilanciano la protesta

Sta procedendo la mobilitazione degli inquilini delle case Aler di Bergamo contro gli aumenti delle spese accessorie e i conguagli ritenuti insostenibili. Al centro della protesta c’è anche la decisione dell’Aler di annullare l’incontro con le organizzazioni sindacali previsto per mercoledì 15 luglio, una scelta che sindacati e comitati definiscono una grave chiusura al confronto.

La protesta davanti alla sede Aler

Alla mobilitazione hanno partecipato numerosi assegnatari provenienti da diversi quartieri della città, insieme ai rappresentanti del Comitato Malpensata, dell’Unione Inquilini, di Asia Usb e di altre associazioni impegnate nella tutela del diritto all’abitare.

Secondo quanto denunciato dalle organizzazioni sindacali, nonostante la consistente partecipazione al presidio, la presidenza di Aler Bergamo avrebbe rifiutato di ricevere la delegazione sindacale.

I promotori della protesta parlano di un comportamento «irresponsabile» nei confronti delle famiglie presenti e ritengono che la decisione rappresenti una violazione dei protocolli d’intesa sottoscritti con Federcasa, l’associazione che riunisce gli ex Istituti autonomi per le case popolari.

Saltato anche il tavolo del 15 luglio

Ad alimentare le tensioni è stata anche la cancellazione dell’incontro unitario già convocato per il 15 luglio, al quale avrebbero dovuto partecipare anche le organizzazioni sindacali confederali.

Per i sindacati si tratta di una scelta «inaccettabile», che interrompe il dialogo proprio mentre cresce il malcontento degli assegnatari. Secondo i rappresentanti degli inquilini, la protesta democratica non dovrebbe comportare la chiusura di ogni confronto istituzionale.

Il nodo dei conguagli

Al centro della vertenza ci sono gli aumenti delle spese accessorie e i conguagli, che secondo i sindacati stanno mettendo in difficoltà numerose famiglie.

Oltre ai conguagli relativi al 2022, Aler avrebbe infatti inserito nei bollettini di giugno 2026 anche quelli riferiti al 2023, con tre anni di ritardo. Gli importi contestati variano, secondo quanto riferito dalle organizzazioni degli inquilini, da circa 400 fino a oltre 1.200 euro, somme che si aggiungono ai canoni di locazione e alle spese correnti.

I sindacati ricordano inoltre che, nel gennaio 2023, una comunicazione inviata agli assegnatari Aler della Lombardia e firmata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aveva annunciato che gli aumenti dei costi energetici legati al contesto internazionale non sarebbero stati trasferiti sugli inquilini.

«La vertenza continuerà»

Secondo i promotori della mobilitazione, le difficoltà economiche delle famiglie stanno aumentando e molte persone sarebbero costrette a ridurre altre spese essenziali per far fronte ai costi dell’abitazione.

Per questo motivo, comitati e organizzazioni sindacali annunciano che la protesta proseguirà nelle prossime settimane con l’obiettivo di ottenere un confronto con Aler e soluzioni concrete sulla questione dei conguagli e delle spese accessorie.