Al via il servizio eBrt: bus elettrici interagiscono con i semafori

Inaugurato il servizio di bus elettrici che promette puntualità e tecnologia avanzata.

Il servizio di bus elettrici eBrt è pronto a partire, con la prima corsa prevista per il 3 agosto. Oggi, 29 luglio, i cittadini hanno potuto provare in anteprima il nuovo mezzo, posteggiato di fronte a Palazzo Frizzoni fino al 1° agosto. Le corse di prova sono partite da piazza Matteotti alle 15, 16, 17 e 18, dirette al Point dell’Università a Dalmine, senza fermate intermedie.

Caratteristiche del servizio

Il nuovo servizio eBrt, che conta 21 fermate fino a Verdellino, si propone come un’alternativa competitiva all’auto privata, puntando su rapidità, tecnologia e regolarità. Il costo del progetto, finanziato dal Pnrr, è di 84 milioni di euro. La direttrice generale di Atb, Liliana Donato, ha paragonato il servizio a un tram su gomma, evidenziando l’integrazione con le linee tramviarie T1 e T2.

Il percorso di circa 30 chilometri attraversa sei comuni: Bergamo, Lallio, Dalmine, Osio Sopra, Osio Sotto e Verdellino, per il 73% in corsia riservata. Durante il viaggio di prova, il tempo di percorrenza è stato di circa 40 minuti. Per garantire una velocità commerciale costante, sono state installate 54 telecamere per monitorare le corsie e un sistema di preferenziazione semaforica che consente al bus di avere la precedenza.

Impatto sul traffico e sulla sicurezza

Il sistema di preferenziazione dei semafori, noto come sistema di Leonardo, permette al bus di avere il semaforo verde mentre il traffico automobilistico si ferma. Sono già stati installati 49 semafori intelligenti e ne verranno aggiunti altri quindici per garantire la sicurezza del servizio. Donato ha sottolineato l’importanza di queste misure per evitare incidenti e garantire la sicurezza degli utenti.

Nonostante le polemiche recenti riguardo agli ingorghi, Donato ha espresso fiducia nel progetto, sottolineando l’impegno e la professionalità del team di lavoro. Ha anche menzionato la necessità di recuperare i 3,5 milioni di utenti che, dopo il Covid, hanno smesso di utilizzare i mezzi pubblici di Atb. Si stima che l’eBrt possa attrarre 4 milioni di passeggeri all’anno, contribuendo a migliorare la mobilità nella regione.