Zone rosse sospese in zona stazione, ma si valuta l'introduzione a Veronetta
Il Sindaco, Damiano Tommasi, ha affermato che, nonostante il numero di reati sia diminuito, c'è ancora un margine di miglioramento
Nella mattinata di giovedì 28 agosto 2025, in Prefettura si è tenuto il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza, che si è concentrato principalmente sulle zone rosse di Verona.
La sospensione delle zone rosse
Al vertice hanno partecipato: il Prefetto, Demetrio Martino; il Sindaco, Damiano Tommasi; l'assessora alla Sicurezza, Stefania Zivelonghi, l'assessora alle Politiche sociali e abitative, Luisa Ceni; l'assessora al Commercio e Manifestazioni, Alessia Rotta; polizia locale e forze dell'ordine.
Al centro del Comitato c'è stato il tema delle zone rosse, soprattutto adesso che sono in scadenza. Di fatto, questa riunione serviva anche per capire se fosse necessario un rinnovo o se, come per Treviso, fosse meglio sospenderla.
La decisione, alla fine, è ricaduta sulla sospensione che andrà a cancellare, almeno temporaneamente, le cosiddette zone rosse di piazza Pravadal e della Stazione Porta Nuova. Infatti, il provvedimento scadrà questa domenica e non sarà rinnovato.
Le dichiarazioni
Il Sindaco ha affermato che, visti i risultati e la soddisfazione delle forze dell'ordine, si è optato per la sospensione, ma che, attualmente, si sta valutando di adottarla nell'area di Veronetta. Anche il Prefetto ha ribadito che è in fase di valutazione e che, in caso si scegliesse di introdurla, rispetterà l'articolo 2 del Tulps, il Testo unico per la sicurezza.
Inoltre, il Primo cittadino ha voluto sottolineare che, nonostante i reati siano diminuiti, c'è ancora margine di miglioramento e che le future Olimpiadi saranno un campo di prova perfetto per queste misure di sicurezza.
Inoltre, Tommasi ha voluto sottolineare che la presenza delle assessori Zivelonghi, Ceni e Rotta era anche per affrontare il tema dei senza fissa dimora. Infatti, ha parlato anche del turismo che caratterizza la Città, affermando:
"Sono temi che riguardano anche le nostre attività dei servizi sociali, per quanto è di nostra competenza abbiamo messo sul tavolo anche queste nostre attività e credo che questo sia un modo corretto di affrontare il tema, analizzando i numeri, analizzando il fenomeno, analizzando anche la natura del fenomeno, se di natura di disagio individuale, sociale, piuttosto che di carenza di servizi e questo credo sia stato fatto".
Un altro tema affrontato è stato quello di Verona città metropolitana. Infatti, se dovesse essere riconosciuta come tale, la Città avrebbe a disposizione maggiori strumenti e risorse, come un numero maggiore di Agenti. Tuttavia, il Sindaco non si è detto fiducioso al riguardo, infatti ha affermato:
"Non sembra che ci sia una grossa attività a livello centrale, diciamo che le priorità al momento mi sembrano non siano quelle di istituire o di dare la possibilità a Verona di diventare città metropolitana. Come sapete, è un tema che riguarda tutta la provincia, un tema che riguarda soprattutto una decisione centrale, di Roma".