Padova (PD)

West Nile e Chikungunya ovunque, ma c'è chi non ha paura e... fa da esca per le zanzare

Lo studio del dottor Valerio Valeriano, dirigente medico del Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell'Ulss 6 Euganea: "E' una tecnica molto funzionale ed efficace"

West Nile e Chikungunya ovunque, ma c'è chi non ha paura e... fa da esca per le zanzare
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Anche l'estate 2025 si è caratterizzata in tutto lo Stivale per la diffusione, seppur contenuta nei numeri, dei virus West Nile e Chikungunya, due delle svariate forme di arbovirosi, cioè malattie trasmesse da insetti, in particolare zanzare, che hanno provocato infezioni, piccoli focolai e, purtroppo, anche decessi.

Proprio la scorsa settimana, in provincia di Rovigo, è stata registrata la prima vittima di West Nile in Veneto, mentre nel Veronese, negli ultimi giorni, sono stati riscontrati una decina di casi di Chikungunya.

Mentre Comuni e Regione stanno intervenendo con apposite disinfestazioni, soprattutto nelle zone a maggior rischio, dalle autorità sanitarie, quotidianamente, arrivano indicazioni circa la necessità di prevenire le punture da parte di zanzare, adottando in primis specifici repellenti.

Ma come si fa a capire se le zanzare che gironzolano in una determinata area possono essere vettori di questi virus? In qualche modo bisogna catturarle per studiarle e per farlo c'è chi non ha paura di... fare da esca. E' questo il caso del dottor Valerio Valeriano, dirigente medico del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'Ulss 6 Euganea.

A caccia di zanzare per studiarle

Chiunque stesse pensando che l'attività del dottor Valeriano sia quella di farsi pungere di proposito dalle zanzare, in realtà si sbaglia. Il metodo utilizzato, infatti, è quello dello "human landing", letteralmente "atterraggio sull'uomo". Si tratta della rilevazione di artropodi ematofagi, in particolare zanzare, effettuata da una persona che funge da esca: in pratica un professionista della prevenzione va a "caccia" di zanzare, o meglio si fa cacciare, per studiarne presenza e tipologia.

L'attività avviene in sicurezza perché si tratta di personale addestrato allo scopo, adeguatamente protetto con repellenti cutanei e indumenti coprenti (maglia a maniche lunghe chiara, poco attrattiva verso le zanzare, e pantaloni lunghi scuri, visivamente attrattivi per le femmine di zanzara).

Il dottor Valerio Valeriano, insieme al gruppo di tecnici della prevenzione che coordina, svolge regolarmente questa attività, per tutelare la salute della comunità. Un'altra modalità un po' più laboriosa con cui gli operatori coordinati dal dr. Valeriano possono effettuare monitoraggi per la presenza di adulti di zanzara, è l'uso di trappole entomologiche, che richiede però più ore, a differenza dello "human landing", relativamente veloce.

Il dottor Valerio Valeriano

"Solitamente con le zanzare tigre lo human landing è una tecnica molto funzionale ed efficace, essendo un tipo di zanzara particolarmente aggressiva e facilmente rilevabile, se presente. Come funziona? Ci si posiziona - spiega il dr. Valeriano - vicino a siti dove solitamente le femmine di zanzara tigre possono posarsi, come ad esempio una siepe.

Si scrolla la siepe, si aspettano circa 15 minuti e si osserva se degli adulti di zanzara tigre si appoggiano su di te. In pratica fai da esca. Sottolineo che tutto avviene in sicurezza, perchè ci proteggiamo seguendo le indicazioni aggiornate e puntuali che la Regione del Veneto, annualmente, predispone".