Santa maria capua vetere (CE)

Welfare casertano sotto esame a Santa Maria Capua Vetere

La missione ha coinvolto operatori, Terzo Settore e servizi sociosanitari per analizzare l’attuazione della misura.

Il modello di welfare territoriale del Casertano è stato analizzato dalla Banca Mondiale nell’ambito di una visita di studio dedicata all’Assegno di Inclusione. La delegazione internazionale ha incontrato il Consorzio Servizi Sociali e Socio-Sanitari dell’Ambito C08 e l’Ambito Territoriale Sociale di Santa Maria Capua Vetere, coinvolti nell’attività di valutazione promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La visita si è svolta il 4 novembre e ha avuto l’obiettivo di esaminare le modalità di attuazione della misura e l’organizzazione dei servizi territoriali. Al centro del confronto sono stati il coordinamento tra istituzioni, operatori sociali, realtà del Terzo Settore, servizi per il lavoro e strutture sociosanitarie, oltre ai percorsi di accompagnamento rivolti alle persone e alle famiglie beneficiarie.

Il confronto con gli operatori

Nel corso della giornata sono stati organizzati focus group e momenti di approfondimento con assistenti sociali, rappresentanti degli enti del Terzo Settore, referenti dei servizi per l’impiego e professionisti dell’area sociosanitaria. Gli incontri hanno permesso di raccogliere esperienze, esaminare i modelli organizzativi adottati e individuare le pratiche sviluppate localmente per sostenere i nuclei familiari in condizioni di fragilità.

La delegazione ha così potuto conoscere il funzionamento della rete territoriale e il ruolo dei diversi soggetti coinvolti nella presa in carico. L’attività ha riguardato in particolare l’integrazione tra politiche sociali, sanitarie e del lavoro, considerata essenziale per costruire percorsi orientati all’autonomia e al contrasto dell’esclusione.

Il ruolo della rete territoriale

Il presidente del Consorzio C08, Davide Fumante, ha espresso soddisfazione per la scelta dell’Ambito quale realtà di riferimento per lo studio. Secondo Fumante, la presenza della Banca Mondiale rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni da amministratori, operatori sociali, enti del Terzo Settore, servizi sanitari e Centri per l’Impiego.

Il presidente ha inoltre sottolineato il ruolo dell’Assegno di Inclusione nelle politiche di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, evidenziando gli investimenti compiuti dal territorio per realizzare un sistema coordinato di interventi. Il confronto con gli esperti, ha spiegato, ha consentito di mettere in evidenza le esperienze maturate e le competenze presenti nella rete locale.

Fumante ha infine richiamato l’importanza della collaborazione tra i diversi enti e del lavoro quotidiano svolto dagli operatori. La capacità delle istituzioni di agire in modo integrato, secondo il presidente, è determinante per offrire percorsi concreti di sostegno, autonomia e inclusione alle fasce più fragili della popolazione.