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Voli cancellati per mancanza di carburante, Codici Lombardia: “Non è una circostanza eccezionale”

Secondo l'associazione equiparare la mancanza di cherosene a eventi straordinari e imprevedibili è una forzatura giuridica

Voli cancellati per mancanza di carburante, Codici Lombardia: “Non è una circostanza eccezionale”

Voli cancellati, ritardi o problemi nei rimborsi, disagi nell’organizzare viaggi di lavoro o di piacere, specie con l’estate e le vacanze ormai alle porte.

Ecco perché le associazioni per i diritti dei consumatori stanno con le antenne dritte.

Come ad esempio in queste ultime ore Codici Lombardia.

Voli cancellari e precedenti “pericolosi”, l’allarme di Codici Lombardia

“La cancellazione di voli a causa della carenza di carburante non può essere considerata una circostanza eccezionale”.

È questa la posizione netta di Codici Lombardia, che mette in guardia dal rischio di un precedente pericoloso capace di indebolire la tutela dei passeggeri prevista dal Regolamento (CE) n. 261/2004.

Adesso scese a sei le settimane di scorte carburante per aerei in Europa

Secondo l’associazione, equiparare la mancanza di cherosene a eventi straordinari e imprevedibili – come calamità naturali o emergenze di sicurezza – rappresenta una forzatura giuridica.

Il rifornimento di carburante, infatti, è un elemento essenziale dell’attività di una compagnia aerea e rientra pienamente nella sua sfera organizzativa e gestionale.

Un concetto spiegato ulteriormente dal segretario regionale dell’associazione, Davide Zanon:

Davide Zanon, segretario regionale di Codici Lombardia

“La carenza di carburante non può essere considerata automaticamente una circostanza eccezionale. Siamo di fronte a un rischio operativo prevedibile e, soprattutto, gestibile. Proprio nei contesti geopolitici più complessi, le compagnie devono programmare con maggiore prudenza. In caso contrario, hanno il dovere di non mettere in vendita voli che non sono in grado di garantire con ragionevole certezza”.

La giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Ue

Codici richiama inoltre la consolidata giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, secondo cui anche in presenza di eventi esterni il vettore deve dimostrare di aver adottato tutte le misure ragionevoli per evitare la cancellazione.

In assenza di tale prova, resta pienamente valido il diritto dei passeggeri alla compensazione economica, soprattutto quando la cancellazione viene comunicata con meno di 14 giorni di preavviso.

Tanto che Zanon aggiunge:

“Se una compagnia è consapevole di criticità nell’approvvigionamento di carburante e continua comunque a vendere biglietti, si configura un serio profilo di responsabilità verso i consumatori. Il rischio d’impresa non può essere trasferito sui passeggeri”.

Monitoraggio sulla situazione e appello ai viaggiatori

L’associazione annuncia un monitoraggio costante della situazione e invita i viaggiatori a segnalare eventuali cancellazioni motivate dalla carenza di carburante, con l’obiettivo di attivare ogni iniziativa di tutela, anche in sede giudiziaria.

CODICI Lombardia ribadisce infine alcuni punti chiave:

  • il rimborso del biglietto o la riprotezione su un altro volo è sempre dovuto;
  • la compensazione pecuniaria spetta, salvo prova rigorosa di circostanze realmente eccezionali;
  • la semplice indisponibilità di carburante non è, di per sé, motivo sufficiente per escludere i diritti dei passeggeri.

“Su questo punto serve chiarezza: i diritti dei passeggeri non sono negoziabili e non possono essere compressi da interpretazioni opportunistiche – conclude Zanon –. Chi vende un volo deve garantirlo o risarcire. Su questo non ci saranno sconti”.