Diego Vitagliano e Iolanda Viola si sono conosciuti in una pizzeria, il locale dove lei lavorava e dove lui, dieci anni fa, aveva avviato la propria attività. Lui, oggi 41 anni, aveva scelto di mettersi in proprio partendo da Bagnoli, con l’insegna 10, ispirata ad atmosfere calcistiche. Lei, 31 anni e figlia di ristoratori, ha seguito da vicino la crescita professionale del compagno.
La loro relazione è iniziata otto anni fa, mentre l’attività di Vitagliano si espandeva tra Napoli e Roma. Nel giro di pochi anni l’imprenditore ha aperto cinque locali e un take away, affiancando all’attività in Italia collaborazioni e presenze in diversi Paesi, da Doha a Singapore, fino a Ecuador, Brasile e Argentina. Il suo lavoro lo ha portato anche nelle principali capitali europee, mentre la sua pizza è stata segnalata da guide internazionali.
Una famiglia allargata
Accanto alla crescita professionale, la coppia ha dovuto costruire un equilibrio personale complesso. Vitagliano è padre di due ragazze, oggi di 14 e 13 anni, e ha alle spalle un matrimonio. Dopo alcuni anni i due sono andati a vivere insieme e lui ha lasciato il centro di Napoli, dove è nato e cresciuto nella zona di corso Garibaldi, per trasferirsi a Pozzuoli, la città in cui viveva Iolanda e considerata funzionale agli impegni che condividono.
Due anni fa la famiglia si è allargata con la nascita di un bambino. Da quel momento la gestione del tempo è diventata ancora più impegnativa: Iolanda divide le giornate tra il lavoro e lo studio necessario a conseguire l’abilitazione all’insegnamento, mentre Diego continua a occuparsi dello sviluppo della propria attività e della preparazione delle pizze.
Regole per separare lavoro e privato
Per ritagliarsi uno spazio comune, i due hanno stabilito di non lavorare la domenica e il lunedì. In quei giorni le pizzerie vengono affidate a manager che seguono la gestione operativa, consentendo a Vitagliano di concentrarsi sugli aspetti strategici e sul prodotto. La sua presenza ai fornelli resta comunque centrale, anche perché, secondo l’organizzazione adottata, i clienti cercano sia la pizza sia il lavoro diretto del pizzaiolo.
La nuova scansione delle giornate ha permesso a entrambi di dedicare più attenzione alla salute e alla vita di coppia. Quattro allenamenti settimanali in palestra, svolti insieme, fanno parte di un percorso che unisce impegni professionali e dimensione privata. Per la famiglia, composta da persone con storie e necessità diverse, la regola resta quella di trovare un’intesa comune e di preservare la serenità quotidiana.