Arezzo (AR)

Via Erbosa, il Comune studia come salvare pini e asfalto

Tre ipotesi sul tavolo, ma l’abbattimento delle alberature resta escluso

Via Erbosa, ad Arezzo, è al centro di un intervento dell’amministrazione comunale per risolvere i problemi provocati dalle radici dei pini. Il manto stradale è stato deformato dagli alberi e la percorrenza è diventata difficoltosa e rischiosa: per evitare gli avvallamenti e le radici affioranti, le automobili sono spesso costrette a invadere la corsia opposta.

Il problema è stato verificato direttamente dal sindaco Comanducci e dal vicesindaco Gamurrini, che hanno effettuato un sopralluogo lungo la strada. L’obiettivo dell’amministrazione è individuare una soluzione che consenta di mettere in sicurezza la viabilità senza procedere all’abbattimento dei pini, un’opzione che il Comune considera da evitare.

Le ipotesi esaminate dal Comune

Una prima proposta avanzata dagli uffici prevedeva l’abbattimento delle alberature. L’eventuale fresatura delle radici che insistono sulla carreggiata, infatti, potrebbe destabilizzare gli alberi e creare ulteriori problemi. Per questo motivo sindaco e vicesindaco stanno valutando alternative. Tra quelle esaminate c’è la realizzazione di un doppio senso unico: una corsia sulla strada esistente e l’altra lungo il percorso interno parallelo alle abitazioni, oggi utilizzato come parcheggio dai residenti.

Una seconda ipotesi prevede invece la rimozione dei parcheggi lungo il marciapiede vicino al parco, così da ricavare una doppia corsia e allargare la strada senza intervenire direttamente sull’area interessata dalle radici. Nessuna delle due soluzioni, però, convince pienamente l’amministrazione. Il progetto è già finanziato ed è stato portato in Giunta, ma la scelta definitiva non è ancora stata indicata.

La soluzione per proteggere gli alberi

Tra le possibilità allo studio si fa strada un intervento per ampliare l’aiuola e consentire di lavorare sulle radici da un’area più distante dal tronco. Alcune tracce sono già state realizzate sul terreno nei giorni precedenti al sopralluogo. L’operazione permetterebbe di evitare danni agli alberi, anche se comporterebbe un restringimento delle carreggiate e la necessità per i veicoli di procedere con maggiore prudenza.

Il piano potrebbe prevedere anche l’inversione della pendenza della strada verso il parco. In questo modo verrebbero eliminate le fognature collocate sul lato degli alberi e l’acqua sarebbe raccolta dalla parte opposta. Per l’amministrazione, la priorità resta risolvere una situazione che può essere osservata anche in pochi minuti di permanenza lungo la strada, mantenendo al tempo stesso le alberature e limitando i disagi per i residenti.