Novara (NO)

Vandali alla Barriera Albertina, danni e inciviltà alla sede del museo ExpoRisorgimento

Rubate le targhe, porta presa a calci e colonnato usato come vespasiano. Intanto resta incerta la data di riapertura del museo

Vandali alla Barriera Albertina, danni e inciviltà alla sede del museo ExpoRisorgimento

Mentre resta ancora incerta la data di riapertura del museo ExpoRisorgimento nella nuova sede della Barriera Albertina, assegnata dal Comune all’Associazione Amici del Parco della Battaglia dopo il trasferimento dal Castello, la struttura è finita nel mirino dei vandali.

Nella foto il vuoto lasciato dopo che i vandali hanno rimosso la targa dedicata a Pacelli

Vandali alla Barriera Albertina

Come raccontato da Laura Cavalli sul “Corriere di Novara” del 5 gennaio, nei giorni scorsi sono state rubate entrambe le targhe presenti all’ingresso delle due ali dell’edificio.

«Circa tre settimane fa – racconta Paolo Cirri, presidente dell’Associazione – ci è stata rubata la targa posta all’ingresso della palazzina Nord, quella con i nostri riferimenti. Martedì scorso è stata “asportata” anche la targa sull’ala Sud, quella apposta dal Comune per l’intitolazione dei locali ad Alberto Pacelli. Come se non bastasse – prosegue – qualche sera fa un nostro socio che abita in zona si è accorto di un gruppo di ragazzi che stava prendendo violentemente a calci la porta d’ingresso: i danni sono ancora visibili. Senza contare il fatto che il colonnato, peraltro di un monumento storico come la Barriera Albertina, viene perennemente utilizzato come vespasiano…».

Gli episodi sono stati segnalati al Comune e alla Polizia municipale. «Sappiamo che all’inizio di corso Italia ci sono delle telecamere, speriamo possano aiutare a individuare i responsabili. Il comandante Cortese ci ha assicurato il suo interessamento».

Museo, a che punto siamo?

Sul fronte del museo, dopo il trasloco completato nel dicembre 2024, il riallestimento si è rivelato più complesso del previsto, anche per alcune criticità strutturali. «Siamo ancora in attesa dell’autorizzazione per la certificazione antincendio da parte del Comune. – dice Cirri – L’ingegnere che abbiamo incaricato noi, come Associazione, ha già inviato tutta la documentazione, ma ancora non abbiamo una risposta. E dunque, in attesa di questo “via libera”, non è possibile aprire al pubblico. Appena dopo l’Epifania torneremo “alla carica”».

A preoccupare è anche l’allagamento che ha interessato la sala Pacelli nell’agosto scorso. «Lo scorso agosto, l’ala Sud, la sala “Pacelli”, è stata interessata da un pesante allagamento, a causa dello spostamento di alcune tegole del tetto durante un temporale. Ora so che le tegole sono state sistemate, ma prima di completare l’allestimento vorrei avere delle garanzie che sia stata eseguita la necessaria impermeabilizzazione, per evitare nuove infiltrazioni… Qui non stiamo parlando di beni personali: noi siamo custodi di un patrimonio pubblico, che dobbiamo tutelare».

Da segnalare inoltre che nelle stesse settimane è stata presa di mira anche la Piramide Ossario della Bicocca, dove è stato rotto un vetro della porta d’ingresso.