La disponibilità di alloggi per la popolazione universitaria della Tuscia si amplia con 188 nuovi posti letto destinati agli studenti fuori sede. L’attivazione rientra nelle misure finanziate dal Pnrr e gestite attraverso il piano Housing del Ministero dell’Università e della ricerca. L’obiettivo è rendere più accessibile la frequenza degli atenei locali e contenere il peso degli affitti per le famiglie che scelgono il territorio viterbese per la formazione dei propri figli.
Le assegnazioni e le tariffe
I dati diffusi dal ministero inseriscono l’intervento nella programmazione regionale per aumentare l’offerta di alloggi residenziali rivolti agli iscritti. Nel territorio della provincia di Viterbo, una prima quota delle sistemazioni risulta già attiva e disponibile per l’anno in corso.
La procedura prevede che il 30% degli alloggi sia riservato agli iscritti meritevoli privi di mezzi. L’individuazione avviene attraverso le graduatorie predisposte dagli enti regionali per il diritto allo studio. Per la parte restante, le strutture private convenzionate dovranno applicare tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi rilevati sul mercato immobiliare locale.
Le reazioni nel territorio
Il deputato di Forza Italia Francesco Battistoni ha valutato positivamente il superamento del target nazionale del Pnrr relativo ai nuovi alloggi universitari. Secondo il parlamentare, la disponibilità di una sistemazione a costi sostenibili incide concretamente sulla possibilità di affrontare un percorso formativo lontano da casa e rappresenta una componente del diritto allo studio.
Battistoni ha inoltre sottolineato la ricaduta economica dell’intervento sul territorio, sostenendo che una maggiore capacità di attrazione nei confronti degli iscritti possa generare nuove opportunità per le attività locali. Nel suo intervento ha riferito anche che altri alloggi, già finanziati, dovrebbero arrivare nel 2027, senza indicare il numero complessivo delle future disponibilità.
Soddisfazione è stata espressa anche da Forza Italia Giovani di Viterbo, che ha indicato nel costo delle stanze uno dei principali ostacoli affrontati dagli studenti fuori sede e dalle loro famiglie. Il gruppo ha evidenziato come il prezzo di una sistemazione possa influire sia sulla scelta dell’ateneo sia sulla possibilità di trasferirsi per studiare. Le nuove assegnazioni puntano quindi a rafforzare l’offerta abitativa e a ridurre, almeno in parte, l’impatto economico della permanenza universitaria.