Monza (MB)

Una targa alla memoria di Umberto Bossi dalla Brianza

La massima benemerenza territoriale ricorda il ruolo avuto nella nascita dell’ente; l’onorificenza è stata ritirata dal figlio Renzo.

Una targa alla memoria di Umberto Bossi dalla Brianza

Una targa onoraria alla memoria di Umberto Bossi è stata assegnata dalla Provincia di Monza e Brianza nell’ambito del Premio Beato Talamoni 2026. Il riconoscimento rappresenta la massima benemerenza dell’ente e intende ricordare il contributo del fondatore della Lega al percorso che ha portato alla nascita della provincia brianzola.

La decisione è stata assunta pochi mesi dopo la scomparsa del Senatùr, avvenuta lo scorso 19 marzo. La targa è stata successivamente ritirata dal figlio Renzo Bossi, a nome della famiglia.

Il ruolo nella nascita della Provincia

Il percorso per l’istituzione della Provincia di Monza e della Brianza è stato lungo e ha visto il coinvolgimento di comuni e comitati promotori. L’iter si è concluso con la legge dell’11 giugno 2004, quando Umberto Bossi ricopriva l’incarico di ministro per le Riforme istituzionali e la Devoluzione.

Nel 2001 Bossi aveva presentato una delle proposte di legge confluite nel testo approvato per l’istituzione del nuovo ente. La provincia, oggi composta da 55 Comuni e oltre 880 mila abitanti, nacque così al termine di un percorso politico e amministrativo sostenuto da una parte del territorio brianzolo.

Fabio Ghezzi, segretario provinciale della Lega, ha ringraziato l’amministrazione per il riconoscimento, sottolineando il ruolo avuto da Bossi nel sostenere la rappresentanza autonoma della Brianza. Secondo Ghezzi, l’istituzione della Provincia rispondeva all’obiettivo di avvicinare le istituzioni ai cittadini e di dare al territorio una rappresentanza adeguata.

La memoria del territorio

Il riconoscimento è stato inserito nell’anno in cui la Brianza ricorda il centenario della morte del Beato Luigi Talamoni, patrono della Provincia e figura alla quale è intitolata la benemerenza. Per la Lega, la targa assume quindi un significato particolare perché unisce la memoria di Bossi alla storia istituzionale del territorio.

Ghezzi ha definito l’iniziativa un atto di memoria condivisa, capace di andare oltre le appartenenze politiche. La Provincia ha scelto di collegare così il ricordo dell’ex ministro e parlamentare al processo che portò alla nascita dell’ente oggi rappresentativo della comunità brianzola.