Prosegue il percorso amministrativo per arrivare alla definitiva sdemanializzazione di oltre 9.500 metri quadrati sul lungomare di Torregrande, borgata marina di Oristano. La procedura, avviata dodici anni fa, è ora entrata nella fase degli ultimi adempimenti tecnico-amministrativi.
Il confronto tra le amministrazioni
Lo stato dell’iter è stato esaminato durante un incontro operativo nella sede della Capitaneria di Porto di Oristano. Alla riunione hanno partecipato il comandante del Compartimento marittimo, il capitano di fregata Francesco Maria Ricci, la rappresentante della Direzione regionale Sardegna dell’Agenzia del Demanio, Elisabetta Murgia, e il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna.
Al centro del confronto c’è la procedura di sclassifica, necessaria per definire sotto il profilo giuridico e catastale la situazione delle aree. Si tratta di una superficie demaniale marittima di oltre 9.500 metri quadrati, il cui assetto territoriale si è consolidato nel corso del tempo.
Un iter aperto da dodici anni
La vicenda rappresenta da anni un nodo amministrativo per la borgata marina. L’obiettivo delle amministrazioni coinvolte è arrivare a una definizione chiara della situazione delle aree, tenendo conto degli interessi pubblici e privati presenti e completando l’istruttoria già avviata.
Durante la riunione, Capitaneria di Porto, Agenzia del Demanio e Comune di Oristano hanno concordato un cronoprogramma per portare a termine le formalità ancora necessarie. Il calendario operativo dovrà accompagnare la conclusione della procedura e consentire di definire gli aspetti giuridici e catastali rimasti aperti.
La chiusura dell’iter viene considerata un passaggio rilevante per garantire certezza giuridica e catastale alle aree interessate e sostenere il percorso di riqualificazione di Torregrande. Le tre amministrazioni hanno quindi confermato l’impegno a coordinare le attività e ad accelerare i tempi per arrivare alla soluzione definitiva di una questione che interessa da lungo tempo la comunità della borgata marina.