Bergamo (BG)

Ucraini al freddo e senza elettricità, l’appello della sindaca Elena Carnevali: «Donate generatori e attrezzature»

Il materiale verrà stoccato agli ex Magazzini generali di Bergamo, dai quali partiranno per raggiungere Kiev e Kharkiv

Ucraini al freddo e senza elettricità, l’appello della sindaca Elena Carnevali: «Donate generatori e attrezzature»

La popolazione ucraina sta vivendo momenti ancora più drammatici in questo periodo: i russi hanno colpito infrastrutture fondamentali, lasciando molte zone al buio, senza riscaldamento, forniture idriche e luce. Per questo la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, ha voluto lanciare oggi (venerdì 6 febbraio) un appello a tutti i cittadini bergamaschi, affinché donino generatori, impianti e sistemi di accumulo, da mandare poi nel Paese dell’Est Europa.

L’appello per l’Ucraina

«In queste settimane, il popolo ucraino sta affrontando una nuova, durissima emergenza – ha esordito la prima cittadina -. Il 16 gennaio scorso, il presidente Zelensky ha dichiarato lo stato di emergenza energetica: un’intera nazione si ritrova a combattere non solo contro la guerra, ma anche contro il gelo, il buio e la scarsità di risorse essenziali come l’acqua potabile e l’elettricità. Le città e i villaggi, soprattutto quelli in prossimità del fronte, sono allo stremo, con riscaldamento assente o garantito solo per poche ore al giorno».

L’Anci, ha spiegato Carnevali, ha condiviso con i Comuni italiani la richiesta urgente del presidente del Comitato europeo delle regioni e della presidenza del Gruppo di lavoro CoR sull’Ucraina. Questo dopo che l’Association of ukrainian cities (Auc) ha richiesto l’invio urgente di attrezzature energetiche fondamentali, «per affrontare l’inverno e garantire un minimo di sicurezza e dignità alle comunità ucraine». Servono generatori da 10 a 700 kiloWatt, impianti di cogenerazione da 500 a 1.000 kiloWatt, sistemi di accumulo di energia e altri materiali energetici utili.

«Rivolgiamo un appello a tutto il nostro territorio: aziende, enti, associazioni, privati cittadini – ha continuato la sindaca -. Chiunque sia in grado di mettere a disposizione attrezzature di questo tipo può contribuire concretamente a offrire un sostegno tangibile a chi oggi vive in guerra, al freddo e senza luce».

Generatori e attrezzature agli ex Magazzini

Grazie all’associazione Zlaghoda di Bergamo, attiva dall’inizio del conflitto nella raccolta di materiale da inviare in ucraina, le attrezzature donate verranno stoccate nella sede della loro associazione, gli ex Magazzini generali in via Rovelli 21. I generatori e i materiali energetici saranno poi trasferiti in Ucraina attraverso un network una dozzina di associazioni, coordinate da Associazione Ucraina – Firenze “Lilea” Onlus, per rispondere alle esigenze di ospedali, scuole, orfanotrofi e quartieri nelle città di Kiev e Kharkiv.

«In momenti come questi, la generosità e la solidarietà dei bergamaschi hanno sempre fatto la differenza. Siamo una comunità che non si volta dall’altra parte e che, anche nei momenti più difficili, ha saputo tendere la mano a chi aveva bisogno – ha concluso Carnevali -. Confido ancora una volta nella forza del nostro territorio, nel nostro sistema Bergamo. Insieme, possiamo fare molto».

La sede dell’associazione Zlaghoda agli ex Magazzini generali è aperta il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 14.30 alle 18 ed il sabato dalle 10 alle 19. Per informazioni e contatti, si può chiamare ai numeri 3201825864 e 3468453346.