Venerdì 30 ottobre 2026 si è svolto a Torino, presso la SAA School of Management dell’Università di Torino, il convegno dal titolo «EPPO, la Procura Europea: cooperazione giudiziaria o sovranità limitata?», promosso dalla Fondazione Baravalle in collaborazione con la sezione AIGA del capoluogo piemontese. L’evento ha affrontato le tematiche relative alla trasparenza della spesa, al contrasto delle frodi e alle garanzie processuali a tutela delle risorse comunitarie. L’EPPO (European Public Prosecutor’s Office) è un organismo indipendente dell’Unione Europea, operativo dal 1° giugno 2021, che indaga e sostiene l’accusa per i reati che danneggiano gli interessi finanziari comunitari, dalle frodi sui fondi al riciclaggio e alle gravi frodi IVA transfrontaliere.
I relatori e gli interventi istituzionali al convegno torinese
Il dibattito è stato moderato dal condirettore di Libero, Pietro Senaldi, e ha visto come relatore principale il Procuratore europeo delegato presso la sede EPPO di Torino, Stefano Castellani. L’introduzione è stata curata dal presidente della Fondazione Baravalle, Luca Baravalle, e dal rappresentante AIGA, l’avvocato Gabriele Assenzi. Sono intervenuti per i saluti istituzionali il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte, Claudia Porchietto, e l’Assessore al Commercio del Comune di Torino, Paolo Chiavarino. Al dibattito hanno preso parte anche il Segretario Federale UCI (Unione Consumatori Italiani), l’avvocato Massimiliano Albanese, l’avvocato Mauro Anetrini, il notaio Andrea Ganelli e il manager Ubaldo Livolsi.

Legalità della spesa e trasparenza secondo il Segretario Federale UCI
Durante la sessione di lavoro, l’avvocato Massimiliano Albanese ha espresso la posizione dell’UCI in merito al contrasto dei reati economici e alla gestione dei finanziamenti comunitari.
«Le frodi ai danni dei fondi europei sottraggono risorse a opere, sanità, trasporti e formazione, penalizzando gli utenti e le imprese che rispettano le regole».
Ribadita poi l’importanza del bilanciamento tra cooperazione internazionale e tutela dei diritti individuali durante le indagini penali:
«Nello svolgimento di questo delicato compito occorre che legalità della spesa, trasparenza della gestione e qualità dei servizi ai cittadini siano un trinomio inscindibile di garanzie, da preservare e promuovere sempre congiuntamente, senza che un aspetto pregiudichi l’altro».
L’esponente dell’UCI ha evidenziato la necessità di distinguere tra condotte illecite, sprechi e inefficienze della spesa pubblica:
«I cittadini devono poter conoscere, attraverso informazioni accessibili e comprensibili, destinazione, costi, tempi e risultati dei progetti finanziati».
Ha poi proseguito l’intervento trattando la gestione dei fondi recuperati in seguito agli accertamenti giudiziari:
«Devono poter comprendere con altrettanta chiarezza anche cosa succede se il meccanismo s’inceppa a causa di illeciti e che fine fanno le risorse recuperate».

Confronto sul recupero dei fondi e canali di segnalazione dell’EPPO
Nel corso della giornata si è tenuto un confronto tra Massimiliano Albanese e Stefano Castellani sul tema del reimpiego delle somme recuperate per il perseguimento degli obiettivi originari d’innovazione. Il magistrato Stefano Castellani ha spiegato come la destinazione dei fondi vari a seconda dei meccanismi di restituzione o confisca applicabili a livello europeo o nazionale, competendo poi al decisore politico la scelta del reimpiego a beneficio della collettività.
«Prestiamo molta attenzione alla nostra credibilità e al rapporto non solo istituzionale a livello europeo e nazionale, ma anche con i cittadini».
Il magistrato dell’EPPO ha ricordato l’esistenza del canale ufficiale per la segnalazione dei reati lesivi degli interessi finanziari dell’Unione, accessibile tramite il modulo sul sito dell’organismo (link ufficiale per le segnalazioni EPPO).

A conclusione del suo contributo, il rappresentante dell’UCI Massimiliano Albanese ha sottolineato l’importanza della sinergia tra enti e collettività.
«Il dialogo tra amministrazioni, autorità competenti e associazioni rappresentative di cittadini ed imprese – ha infine ribadito l’utilità del confronto aperto per raccogliere segnalazioni documentate – può rappresentare un efficace strumento per raccogliere segnalazioni documentate e individuare tempestivamente le criticità, con l’obiettivo di assicurare che le risorse pubbliche raggiungano la loro destinazione e si traducano in servizi concreti per la collettività».
Il presidente della Fondazione Baravalle, Luca Baravalle, ha espresso soddisfazione per gli esiti dell’evento ed ha ringraziato i partecipanti al dibattito.
«La Fondazione Baravalle considera la promozione della cultura giuridica e del dialogo istituzionale un impegno fondamentale. Con questo appuntamento abbiamo voluto contribuire a una riflessione su una delle istituzioni più significative del panorama europeo, favorendo il confronto tra competenze, esperienze e sensibilità diverse. Crediamo che la conoscenza del diritto sia il primo presidio della legalità».