Internazionale

Telefonata fra Trump e Putin: via le restrizioni sul diesel russo, Kiev costretta ad accettare

Gli inviati di Washington contestano la ricostruzione ucraina sulle minacce legate agli attacchi contro gli interessi statunitensi

Telefonata fra Trump e Putin: via le restrizioni sul diesel russo, Kiev costretta ad accettare

Il confronto tra Stati Uniti, Russia e Ucraina si è intrecciato con la decisione di sospendere le sanzioni sul diesel russo. L’intesa è stata collegata, secondo una fonte ucraina, alla telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin e alla posizione assunta da Kiev rispetto alle richieste della Casa Bianca.

La vicenda è emersa dopo una giornata di colloqui svolta a Miami venerdì 9 ottobre 2026. Per otto ore gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner hanno incontrato i negoziatori ucraini. Nel corso delle discussioni, secondo la ricostruzione fornita da una fonte ucraina, i rappresentanti di Trump avrebbero avvertito la delegazione di Kiev della conversazione imminente con il presidente russo e della rimozione delle misure restrittive sul carburante.

Le richieste di Washington

La stessa fonte sostiene che gli emissari americani abbiano esercitato ulteriori pressioni sull’Ucraina, prospettando anche la possibilità di interrompere la condivisione dell’intelligence necessaria alle operazioni di Kiev. La condizione indicata sarebbe stata un cambiamento di atteggiamento da parte ucraina, accusata di continuare a ignorare le richieste del presidente statunitense.

La ricostruzione, tuttavia, è stata smentita dagli americani. Da Washington è stato spiegato che Witkoff e Kushner non avrebbero formulato una minaccia per privare l’Ucraina del sostegno informativo, ma si sarebbero limitati a illustrare le difficoltà provocate negli Stati Uniti dagli attacchi condotti da Kiev.

Garanzie e ipotesi territoriali

Prima del passaggio relativo alla Russia, i colloqui di Miami erano stati descritti come costruttivi. Le delegazioni avevano concentrato il lavoro sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina e avevano esaminato nuove proposte riguardanti possibili soluzioni sul piano territoriale.

Il confronto resta quindi segnato da versioni divergenti. Da un lato, la fonte ucraina riferisce di pressioni legate alla telefonata Trump-Putin, alla sospensione delle sanzioni sul diesel russo e alla possibile riduzione dell’intelligence; dall’altro, gli Stati Uniti negano di avere formulato quella minaccia e riconducono il messaggio dei propri inviati alle conseguenze degli attacchi sugli interessi americani. Al centro delle trattative rimangono le garanzie di sicurezza e le ipotesi territoriali discusse a Miami.