Latina (LT)

Tra visioni urbane e futuro, la città capofila della rete nazionale delle Città di Fondazione

L’idea, lanciata dal sindaco Matilde Celentano, ha subito ottenuto il favore delle diverse municipalità presenti

Tra visioni urbane e futuro, la città capofila della rete nazionale delle Città di Fondazione

Al convegno “Città di Fondazione, tra visioni urbane e futuro” il Comune di Latina ha incassato il ruolo di capofila della realizzanda Rete nazionale per la valorizzazione delle città del Novecento. L’idea, lanciata dal sindaco del capoluogo pontino Matilde Celentano, ha subito ottenuto il favore delle diverse municipalità presenti all’iniziativa che si è tenuta questa mattina al Circolo cittadino di Latina.

 

L’incontro pubblico è stato organizzato dall’Amministrazione comunale di Latina, in collaborazione con il circolo “Sante Palumbo” di piazza del Popolo e ha visto la partecipazione della Fondazione Latina 2032, nella persona del presidente Vincenzo Zaccheo, di Giorgio Frassineti, autore del libro “Differenti”, di Mirko Perelli, sindaco di Tresignana, di Raniero Selva, assessore alla Tutela e valorizzazione ambientale del Comune di Alghero, e di Mauro Manca, direttore dell’Ecomuseo Egea di Fertilia.

 

Al tavolo dei relatori, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Latina, oltre al sindaco Celentano, l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio, che ha fortemente promosso l’iniziativa allo scopo di mettere in relazione esperienze e modelli diversi, con l’obiettivo di attivare un dialogo stabile tra territori accomunati da una forte identità urbana.

 

“Siamo qui oggi – ha affermato il sindaco Celentano – per parlare di identità, visione e futuro. Il titolo di questo incontro, ‘Tra visioni urbane e futuro’, non è solo un esercizio di stile, ma rappresenta il cuore pulsante dell’azione amministrativa che stiamo portando avanti: trasformare la nostra eredità storica in un volano di sviluppo moderno e sostenibile. Latina, come unico capoluogo di provincia tra le città nate nel Novecento, sente il dovere morale e politico di farsi capofila di un processo ambizioso. Vogliamo costruire una Rete Nazionale delle Città di Fondazione. L’obiettivo è chiaro: unire territori che condividono lo stesso Dna urbanistico – penso a Latina, ma anche a Sabaudia, Pontinia, Aprilia, Pomezia fino a realtà come Guidonia, Colleferro e, naturalmente, i territori dei nostri ospiti di oggi – per creare un asse culturale, turistico e urbanistico di respiro internazionale”.

Il sindaco Celentano e il sindaco Perelli hanno poi presentato il Patto di Amicizia tra Latina e Tresignana, che oggi comprende anche Tresigallo (considerata la città metafisica per eccellenza, fondata da Edmondo Rossoni). Un’iniziativa, nata al Festival dell’Architettura del Novecento che si è celebrato a Latina a dicembre 2024 e già approvata dal Consiglio comunale di Tresignana, sulla base delle assonanze sociali, demografiche, culturali, urbanistiche, con il territorio pontino. “Un omaggio – ha spiegato il sindaco Celentano – ai tanti ferraresi venuti nella Pianura Pontina dopo la bonifica ma anche l’avvio di un percorso di valorizzazione dell’identità del Novecento, ben oltre il confine dell’Agro Romano e dell’Agro Pontino dove il Comune di Latina è capofila del sistema culturale integrato”.

Sono bastate queste poche parole ad accendere un faro. L’assessore Selva ha subito anticipato l’adesione al Patto da parte del Comune di Alghero, così come il sindaco Eligio Tombolillo e il vice sindaco di Pomezia Mauro Marrone, presenti in sala, rispettivamente per il Comune di Pontinia e per il Comune di Pomezia. Un primo passo per promuovere e realizzare la Rete nazionale a brevissimo, in vista di un appuntamento a tema già in programma a Fertilia per il prossimo 12 settembre, quando si apporranno le prime firme del nuovo sodalizio. Tutti gli attori della giornata hanno convenuto nell’assegnare a Latina il ruolo di capofila della Rete nazionale delle Città di Fondazione.

Tra i temi già condivisi, anche con la Fondazione Latina 2032, in vista del Centenario di Latina, il recupero e la divulgazione della memoria storica locale, in particolare attraverso iniziative editoriali, conferenze e seminari di studio; la promozione di manifestazioni celebrative dei personaggi che hanno dato lustro alle rispettive comunità di appartenenza per il ruolo da essi svolto nei campi della cultura, delle professioni, delle funzioni pubbliche, sia civili che militari, dell’apostolato religioso, dell’imprenditoria oppure per il rilevante impegno profuso in ambito politico, civile o sociale; la valorizzazione delle tradizioni locali, con l’intento anche di rafforzare, in aggiunta all’aspetto socio-aggregativo, la dimensione identitaria e il senso di appartenenza dei cittadini alle rispettive comunità; la promozione dell’arte in genere e delle arti visive in particolare, come quelle cinematografiche e fotografiche; la tutela e la valorizzazione dell’ambiente e dei beni culturali, nonché la diffusione della conoscenza di tali beni al più largo pubblico attraverso l’organizzazione congiunta di mostre fotografiche o la pubblicazione di cataloghi commentati.

 

L’evento al Circolo cittadino ha visto la presenza di numerosi professionisti, in particolare architetti, ma anche dei direttori dei musei cittadini e dei Musei in rete della provincia di Latina e di rappresentanti dell’associazionismo culturale.

 

Il direttore dell’Ecomuseo Egea di Fertilia, nel corso del suo intervento, ha anche indicato un altro parallelismo tra il comune sardo e Latina per la presenza dei profughi istriano-dalmati che hanno contribuito alla crescita delle “nuove” comunità.

 

Particolarmente apprezzato è stato il contributo di Frassineti, uomo di sinistra ma già sindaco di Predappio, che presentando il suo libro “Differenti” ha offerto al pubblico spunti di riflessione sul ruolo degli amministratori e sul confronto tra le diverse visioni di città.

 

L’assessore Muzio, raccogliendo i temi del convegno e il successo dell’iniziativa lanciata dal sindaco Celentano, ha concluso con un appello rivolto alle amministrazioni presenti: “Adesso dobbiamo metterci al lavoro per rendere operative le nostre idee attraverso la rete nazionale. Già dalla prossima settimana inizieremo a prendere contatti con tutte le amministrazioni delle altre Città di fondazione, partendo da quelle appartenenti alla rete laziale. L’unione fa la forza, tutti insieme possiamo essere più incisivi nel presentare istanze al Governo in favore dei nostri territori”.