Tutto è pronto per il ritorno di un’amatissima tradizione, quella del falò di Sant’Antonio degli Alpini di Lissone. Dopo l’ultima edizione targata 2019 e una pausa lunga sei anni dovuta a problemi di carattere burocratico, nella serata di sabato 17 gennaio la pira sarà finalmente riaccesa.
Sabato il falò
L’appuntamento è dalle 19 in piazzale degli Umiliati. Si partirà con l’apertura della cucina con panini con salamelle e wurstel innaffiati da bevande varie, per continuare alle 19,30 con l’immancabile risotto con la luganega offerto dalle Penne nere lissonesi. Alle 20,30, le fiamme si alzeranno al cielo per la gioia di grandi e piccini.
L’evento è il risultato di un lavoro corale: dagli Alpini «padroni di casa» al Comune che, oltre a concedere il patrocinio, ha offerto gratuitamente il necessario piano sicurezza, passando per i Vigili del fuoco del distaccamento di viale Martiri della libertà, per la Protezione civile e la Croce Verde. E poi le associazioni: Una vita in rosa, gli Amici di Lollo, gli Amici dei pompieri Lissone. La Pro loco, in occasione della «Giornata nazionale dei dialetti e delle lingue locali» che cade proprio il 17 gennaio, condividerà le poesie dialettali scritte da autori lissonesi, il circolo fotografico F64 immortalerà i momenti più significativi della serata scandita dal ritmo della banda Santa Cecilia
Arriva anche la Giubiana
Non è finita qui, perchè sabato 31 gennaio si replicherà con un’altra tradizione «riaccesa» con successo dai pompieri della città. A bruciare sarà la vecchia Giubiana nel Parco Martini di via Botticelli, accanto alla caserma. Una serata per tutti che vedrà ancora l’impegno delle associazioni lissonesi, a partire dagli Alpini che renderanno così il «favore» ai Vigili del fuoco per la presenza garantita in piazzale degli Umiliati.
«Mi fa molto piacere vedere come queste tradizioni siano state ripristinate – ha commentato il sindaco Laura Borella – Dal falò di Sant’Antonio alla Giubiana, sono l’esempio concreto dei risultati che si possono raggiungere grazie allo scambio vivo, alla sinergia tra le diverse realtà della nostra città».
Nessun divieto in arrivo
Nonostante i livelli record di smog registrati in provincia, nessuno stop arriverà per i falò. La Giunta di Regione Lombardia ha infatti approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, una delibera che definisce le disposizioni in materia di svolgimento dei falò legati alla tradizione locale e alle rievocazioni storiche. Armonizzando, così, la tutela dell’identità culturale con gli standard del Piano Regionale per gli Interventi sulla Qualità dell’Aria.
Nello specifico, il provvedimento stabilisce che, a partire da quest’anno, i fuochi rituali e i falò organizzati in occasione di ricorrenze riconosciute dai Comuni siano esclusi dai divieti di combustione all’aperto.
«L’obiettivo del provvedimento – ha sottolineato Maione – è fornire ai territori un quadro normativo certo e improntato all’equilibrio. Abbiamo definito regole chiare per consentire il mantenimento delle tradizioni locali per noi patrimonio identitario da difendere».