Come ogni anno, l’Amministrazione comunale di Treviglio si è riunita questa mattina in Sala Giunta per assegnare il Premio “Madonna delle Lacrime” e la Civica Benemerenza “San Martino d’Oro”. Sono state anche decretate, inoltre, le medaglie commemorative del Miracolo.
Le parole del sindaco Imeri

“Ogni volta che al termine delle commissioni telefono ai premiati per annunciare l’assegnazione, percepisco grande emozione e sincero senso di orgoglio – commenta il sindaco Juri Imeri – Sono le stesse sensazioni che provo ogni anno quando con i membri delle Commissioni, che ringrazio, analizziamo le candidature e le proposte e cerchiamo di rappresentare al meglio le tante belle esperienze e storie che la nostra città sa raccontare attraverso persone, associazioni e realtà che la animano quotidianamente. E’ un senso di identità e di appartenenza che si rafforza ogni anno e che siamo contenti di condividere il 28 febbraio al Teatro Nuovo Treviglio con tutta la comunità in occasione della festa civica della Madonna delle Lacrime. Un ringraziamento anche a chi ha trasmesso le segnalazioni, confermando senso civico e la volontà di far emergere anche quest’anno preziose testimonianze che possano essere da esempio positivo”.
L’elenco dei premiati
La benemerenza civica San Martino d’oro è conferita a persone trevigliesi di nascita, di residenza o di adozione e così pure ad enti e associazioni trevigliesi che si sono particolarmente distinti nei diversi settori della realtà cittadina: scienze, lettere, arti, lavoro, commercio, industria, scuola, sport, tempo libero, culturali, religiosi e filantropiche. Il premio Madonna delle Lacrime è assegnato a persone o associazioni che si sono distinte per opere di solidarietà, altruismo e impegno nel tessuto sociale e consiste in una pergamena e in un contributo economico. Le Medaglie commemorative del Miracolo rappresentano infine un gesto di riconoscenza dell’Amministrazione. La cerimonia si svolgerà sabato 28 febbraio alle ore 10.15 al Teatro Nuovo Treviglio di Piazza Garibaldi. Di seguito l’elenco dei premiati.
Benemerenza Civica San Martino d’oro

Fondazione Cassa Rurale Treviglio – Ente Filantropico
La Fondazione Cassa Rurale Treviglio, dal 2006, si ispira a principi di solidarietà, sussidiarietà, promozione del bene comune, sostegno e sviluppo sociale, sportivo, culturale ed educativo del territorio operando senza fini di lucro a favore delle comunità locali. Ha sostenuto numerose iniziative a beneficio delle fasce più fragili e realtà impegnate in ambito sociale, culturale, formativo e sportivo mantenendo un rapporto costante e collaborativo con le istituzioni locali.

Giuseppe ‘Beppe’ Facchetti
Già Consigliere e Assessore dell’Amministrazione Comunale di Treviglio, Consigliere Provinciale e Deputato al Parlamento negli anni ’80, ha poi ricoperto cariche dirigenziali e funzioni di amministratore di aziende pubbliche e private come la consociata Rai Sacis (vicepresidente), Eni (membro della giunta esecutiva), ASM Brescia (vicepresidente).
Docente Universitario alla Statale di Milano si è occupato di Comunicazione d’impresa. Giornalista pubblicista, ha scritto per il ”Popolo Cattolico” ed è editorialista e collaboratore de L’Eco di Bergamo e di diversi giornali nazionali come economista. Dal 2018 al 2025 è stato presidente del prestigioso Centro di Ricerca e Documentazione ”Luigi Einaudi” di Torino. Impegnato, inoltre, nel tessuto sociale e culturale cittadino con Anteas di Treviglio.
Ar.la.ve.s. Srl
Da oltre 80 anni produce fiale di vetro per l’industria farmaceutica, diagnostica e cosmetica realizzate da tubo di vetro borosilicato di prima classe idrolitica. La prima a plasmare le fiale soffiando il vetro a mano è stata una donna, Teresa Ritrovati, che con il marito Eugenio Donghi ha fondato l’azienda guidata oggi da Osiris Donghi e dal figlio Luca. Nello stabilimento di via Monte Santo viene sviluppata una capacità produttiva di circa 250 milioni di fiale/anno distribuite nel mondo, grazie anche a costanti investimenti nell’innovazione. Da sempre sensibile alle istanze del territorio, Ar.la.ve.s. Srl è particolarmente attenta anche al benessere dei lavoratori.

Simone Biffi
Della sezione A.I.A. di Treviglio, ha iniziato la carriera nel 2006 e dallo scorso campionato è assistente arbitrale nel campionato di serie A e B di calcio. Dopo cinque anni di permanenza in CAN C, ha infatti spiccato il volo esordendo in serie B nella partita Spezia-Cesena e poi in serie A nella gara Como il 13 aprile 2025 a Como per la gara contro il Torino. Nella stagione in corso ha già raggiunto quattro presenze in serie A e 6 in serie B, oltre alla gara di Coppa Italia tra Cremonese e Palermo. Con lui la sezione trevigliese torna nel calcio che conta, dopo le esperienze degli anni ’90 con Giuseppe Provesi.
Premio Madonna delle Lacrime

C.R.I.A. – Compagnia Ragazzi in Atto
Il progetto “CRIA – Compagnia Ragazzi in Atto” è nato da un gruppo di giovani amici e ha l’obiettivo di avvicinare altri ragazzi e ragazze al mondo della partecipazione civica e del volontariato. CRIA sostiene la CARITAS nella sua attività quotidiana e garantisce supporto alle attività del dopo scuola per gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di primo grado presso l’oratorio San Zeno. Il gruppo collabora anche con la Fondazione Portaluppi.
Volontari Oratorio San Francesco
Presso l’oratorio della zona Ovest un gruppo di volontari è impegnato in un progetto che ha reso l’oratorio un luogo di aggregazione e di socialità garantendo l’apertura, il supporto operativo e la disponibilità di spazi per attività che promuovono l’Oratorio come luogo di incontro, crescita, accoglienza e creatività. Sono attive le collaborazioni con le associazioni “Aiutiamoli”, “Ci Sono Anch’io”, “Il Germoglio” e “La Locanda del Samaritano” attraverso proposte di animazione, benessere fisico e attività ludiche per le persone con disabilità, la somministrazione del pranzo domenicale per gli utenti della mensa solidale, e giochi e ginnastica adattativa per gli anziani.
Valter e Marinella, genitori di Daniela Livraghi
Papà Valter Livraghi e mamma Marinella Pagnoncelli sono i genitori protagonisti di una straordinaria storia di cura e amore familiare. Da anni assistono con dedizione la figlia Daniela affetta da gravi disabilità, dando una testimonianza autentica di amore incondizionato, impegno quotidiano e profondo senso di responsabilità genitoriale. Una scelta di vita che va oltre le difficoltà, fondata sulla volontà di garantire alla figlia le migliori cure possibili in un contesto familiare, umano e affettivo. Una storia che rappresenta un esempio e un modello di assistenza basato sulla centralità della persona e sulla forza dei legami affettivi.
Studentesse e studenti Istituto “Zenale e Butinone” Treviglio
Diciotto anni di cuore e solidarietà: è il traguardo dei gruppi di studenti e studentesse dell’Istituto Zenale e Butinone che promuovono azioni di solidarietà presso la RSA Anni Sereni. I ragazzi e le ragazze, terminate le attività scolastiche, si recano presso la struttura della “casa albergo” per momenti di animazione con gli ospiti creando un clima sereno e amicale, ma soprattutto stringendo un legame affettivo con i “nonni e le nonne”. Uno scambio generazionale tra chi riceve sorrisi e chi dona racconti “di una volta”. Una bella pagina di solidarietà che rende orgogliosa la città e che racconta le tante esperienze positive che vedono protagonisti i giovani.
Medaglie Commemorative del Miracolo

Urban Cafè
Federico Pinna è il titolare dell’Urban Cafè a Treviglio che gestisce con la famiglia. Nel gennaio 2024 si classifica primo al campionato italiano baristi e conquista il diritto a partecipare ai mondiali in Corea dove si classifica al 17° posto. Nel 2026 si ripresenta ai campionati italiani baristi vincendo nuovamente con il diritto a partecipare ai mondiali ottobre 2026 a Panama. Il bar è anche luogo di ritrovo e aggregazione, nel cuore della città
Autoscuola Invernizzi
Fondata nel 1956, opera in città da settant’anni accompagnando generazioni di cittadini. Fondata dal signor Rino, ha poi visto avvicendarsi l’indimenticato signor Attilio e il figlio Mirko, e oggi vede protagonista il giovane Andrea. Da sette decenni le quattro generazioni della famiglia Invernizzi garantiscono una continuità rara e significativa, anche grazie al ruolo della signora Ornella da sempre animatrice dell’attività. E’ un simbolo di impresa familiare che ha saputo coniugare tradizione e innovazione, memoria storica e visione del futuro.

Stefano Travi
Scultore poliedrico attivo in città con opere e mostre, capace di dare forma e anima alle sue opere d’arte modellando diversi materiali: dal legno alla terracotta, passando per il marmo e i metalli. Recentemente ha presentato la mostra scultorea “MATER” inaugurata a fine 2025, nella sua lunga e prolifica carriera ha realizzato anche lavori provocatori contro la guerra. Tra le sue opere significative la fontana “Il fiore della luna” alla rotatoria Baslini e le due sculture conservate nel parco di Largo Marinai d’Italia. Il suo lavoro è stato apprezzato non solo a livello locale.

Moro Anna Rosa
Dopo 35 anni di servizio al Dipartimento di Salute Mentale della ASST Bergamo Ovest, è balzata agli onori della cronaca perché ha fatto parte della squadra di quindici specialisti mobilitati per prestare assistenza ai familiari dei ragazzi coinvolti nel tragico incendio di Crans Montana. Psichiatra e psicoterapeuta, presta la propria professionalità anche all’interno della Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza (SIPEM) e in passato ha garantito supporto anche in occasione della tragedia ferroviaria di Pioltello. In occasione del Giubileo della speranza è stata anche in viaggio in Ucraina, nei luoghi della guerra.
S.A.I. Treviglio
Fondata ufficialmente nel 1925 (ma in realtà operativa già dal 1922), la S.A.I. Treviglio ha raggiunto il 100esimo anniversario.
La famiglia Marini, ora alla quarta generazione, gestisce ancora la società nata nel dopoguerra con il trasporto delle maestranze dei linifici di Fara D’Adda, Cassano e Villa D’Adda.
Nata da un’intuizione di Francesco Marini 104 anni fa, oggi la Sai Treviglio è una realtà moderna e sostenibile con una flotta di 130 autobus e oltre 100 dipendenti che guarda al futuro con ottimismo e pronta ad accogliere le innovazioni del mercato con l’introduzione di veicoli elettrici e e metano, Al timone papà Angelo e il figlio Achille Marini, che porta il nome del nonno.
