Lecco (LC)

Suicidio medicalmente assistito: nel Lecchese parte la raccolta firme per la campagna “Liberi Subito”

Gli organizzatori invitano cittadini e cittadine a partecipare per sostenere l’iniziativa e contribuire al dibattito pubblico sul tema del fine vita, che continua a essere oggetto di confronto politico e istituzionale a livello regionale e nazionale.

Suicidio medicalmente assistito: nel Lecchese parte la raccolta firme per la campagna “Liberi Subito”

Nel territorio lecchese prende il via la raccolta firme a sostegno della campagna “Liberi Subito”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni. L’iniziativa mira a sostenere una proposta di legge regionale di iniziativa popolare che disciplini, in Lombardia, le procedure di accesso al suicidio medicalmente assistito.

Nel Lecchese parte la raccolta firme per la campagna “Liberi Subito”

La campagna arriva in un contesto giuridico in evoluzione. Dopo diverse pronunce della Corte Costituzionale italiana, tra cui la sentenza 242/2019 sul caso Cappato–DJ Fabo, è stato ribadito che le regioni possono organizzare le modalità procedurali di accesso alla morte volontaria medicalmente assistita, nel rispetto dei principi fissati a livello nazionale.

Secondo i promotori, l’obiettivo della proposta è garantire tempi certi e percorsi chiari per le persone che si trovano in condizioni di sofferenza irreversibile e che richiedono assistenza nel fine vita, affinché possano ricevere una risposta dalle istituzioni sanitarie regionali.

Gli appuntamenti nel mese di maggio

La raccolta firme si articolerà in cinque appuntamenti sul territorio:

  • Domenica 17 maggio 2026 — Merate, Piazza Prinetti, ore 9:30 – 12:30
  • Sabato 23 maggioLecco, Piazza XX Settembre, ore 9:30 – 18:30
  • Domenica 24 maggio — Lecco, Piazza XX Settembre, ore 9:30 – 12:30
  • Sabato 30 maggio — Merate, Piazza degli Eroi, ore 15:00 – 18:30
  • Domenica 31 maggio — Valmadrera, Via Manzoni, ore 9:30 – 12:30

Gli organizzatori invitano cittadini e cittadine a partecipare per sostenere l’iniziativa e contribuire al dibattito pubblico sul tema del fine vita, che continua a essere oggetto di confronto politico e istituzionale a livello regionale e nazionale.