Oltre duecento studenti delle scuole superiori di Torino e del Piemonte hanno partecipato al corteo partito da piazza Arbarello. La manifestazione si è svolta nell’ambito della mobilitazione studentesca e ha avuto come punto di arrivo il resto del corteo previsto in piazza Castello.
Le richieste degli studenti
In testa alla manifestazione è stato portato lo striscione Soldi alla scuola, non alla guerra, che sintetizza una delle principali contestazioni espresse dai partecipanti. La protesta ha riguardato il finanziamento dell’istruzione e le spese legate agli armamenti, insieme alle ricadute del carovita sulle famiglie e sugli studenti.
Nel corso del corteo sono stati inoltre contestati i data center, il caro benzina e l’invio di armi. I temi indicati dai manifestanti hanno quindi riguardato sia le condizioni economiche quotidiane sia le scelte politiche e industriali considerate prioritarie rispetto agli investimenti nella scuola.
Le attività commerciali
La manifestazione ha interessato le vie della zona compresa tra piazza Arbarello e piazza Castello. Diversi negozi hanno abbassato le serrande in vista del passaggio del corteo, mentre altri esercenti hanno scelto di mantenere l’attività aperta, pur in un clima di timori e incertezza sull’andamento della giornata.
Il corteo degli studenti si è quindi inserito nella più ampia manifestazione torinese, con una presenza proveniente anche da istituti del resto del Piemonte. La partecipazione ha riportato al centro del dibattito pubblico locale le richieste sul futuro della scuola, sul costo della vita e sulle conseguenze delle decisioni legate alla guerra e all’invio di armamenti.